Fiscalità dello Studio Dentistico: quante tasse potresti evitare di pagare legalmente?
Quanto hai pagato di tasse l’anno scorso per i Profitti del tuo Studio Dentistico?
Lo sai? Forse sì. Più o meno.
Ora ti faccio un’altra domanda.
Quante ne avresti potute non pagare di quelle che hai pagato? Legalmente, intendo.
Questa risposta non la sa nessuno.
Non la sai tu.
E ti dirò… probabilmente non la sa nemmeno il tuo commercialista.
Perché nessuno gliel’ha mai chiesto.
Ed è esattamente questo il problema.
Sai esattamente quante tasse devi pagare.
Ma quanto potresti risparmiare con una corretta gestione della fiscalità del tuo Studio Dentistico… lo ignori completamente.
Se ci pensi, ci sono sistemi statali che ti avvisano se paghi meno tasse di quelle che dovresti.
Ma non ci sono sistemi che ti avvisano se stai pagando più tasse di quelle che potresti effettivamente pagare restando all’interno della legge.
E allora paghi le tasse a giugno. Le paghi a novembre. Le paghi ogni anno.
E ogni anno ti sembra normale pagare una marea di soldi e lamentarti per la pressione fiscale.
Un dato raccapricciante è che la follia di questa situazione si concretizza quando il 67% dei Titolari che è arrivato da noi negli anni ha dichiarato di aver fatto più volte prestiti per pagare le tasse nella sua carriera.
Dico che è un dato raccapricciante perché la tua organizzazione fiscale è l’ultimo tassello che separa il tuo Studio dall’avere oppure no tutto il Profitto Disponibile che cerchi. Ed è l’ultimo tassello che, se gestito male, può compromettere tutto quello che hai fatto prima.
È come essere il pilota di Formula 1 che con il suo team ha gestito il Gran Premio perfetto, è solidamente primo, e poco prima di tagliare il traguardo lancia la macchina contro le barriere di sicurezza.
Non è colpa del tuo commercialista
Chiariamoci: la colpa di questa situazione non è del tuo commercialista.
Il problema è un altro.
Al commercialista hai dato le fatture. E hai probabilmente spento la testa.
La situazione dovrebbe essere decisamente diversa.
Hai un impianto fiscale costruito su misura, che si evolve con te, e ti accompagna da dove sei oggi fino allo Studio che vuoi tra dieci anni.
Un patrimonio messo al sicuro.
E ogni euro risparmiato — legalmente — in tasse che non avresti dovuto pagare diventa Profitto Disponibile.
Da reinvestire nello Studio. O da usare per nutrire la tua vita.
Quando registro questo episodio vengo da 3 giorni d’aula con i Titolari che stanno frequentando il loro percorso di implementazione del Profit Monday Operating System.
Giornate nelle quali i mattatori indiscussi sono stati Umberto e Alessandro Terzuolo dello Studio Terzuolo-Brunero e Associati, riferimento assoluto per il settore.
In quei 3 giorni ci siamo focalizzati su come strutturare l’impianto fiscale del Titolare di Studio per ottimizzare la pressione fiscale e mettere al sicuro il capitale.
E ne sono uscito con una convinzione ancora più forte di prima.
Per arrivare al tuo corretto e utile impianto fiscale non devi diventare commercialista.
Devi modificare in modo sostanziale il tuo approccio alla questione.
E fare 7 domande al tuo commercialista per iniziare questo viaggio.
E sono queste le cose che avrai ben chiare entro la fine di questo episodio.
Niente di tecnico, visto che non devi fare un corso da commercialista.
Quale formato scegli?
A questo punto puoi decidere se ascoltare questo argomento grazie alla puntata del podcast “Grassi Risultati in Odontoiatria”, guardare il video oppure se immergerti nella lettura delle mie parole. A Te la scelta!
Qui sotto puoi ascoltare il podcast.
Qui puoi guardare il video
Oppure continua a leggere.
***
“Ho un bravo commercialista. Il fisco è a posto.”
Partiamo da una frase che sento ripetere da quindici anni.
“Ho un bravo commercialista. Il fisco è a posto.”
Sembra ragionevole.
Ma non è per nulla automatico che sia così.
Un bravo commercialista fa quello che gli chiedi.
Se non gli chiedi niente, fa il minimo necessario.
Aspetta… aspetta…
Prima di andare avanti, fammi fare 3 premesse, altrimenti l’Ordine dei Commercialisti mi mette una taglia sulla testa.
Uno: non sto parlando di incompetenza.
Due: non sto parlando di malafede.
Tre: non è nemmeno questione di sfortuna.
E allora di cosa si tratta?
Ti faccio un esempio che conosci benissimo.
Hai presente il Paziente che si siede in poltrona e ti dice: “Dottore, faccia lei”?
Non fa domande. Non vuole capire il Piano di Cura. Si fida e basta.
Sembra il Paziente ideale.
Non lo è.
Tu lo sai bene: è un Paziente potenzialmente rischioso.
Alla prima complicazione non capisce cosa sta succedendo.
Non collabora. E si sente tradito.
Ora sii onesta o onesto con te stessa o con te stesso.
Dal tuo commercialista, tu che Paziente sei?
Esattamente quello.
Vedo un sacco di Titolari che non delegano le questioni fiscali al loro commercialista.
Abdicano alle questioni fiscali e spengono il cervello a riguardo.
Fisco di Adempimento e Fisco di Progetto
C’è una distinzione che a mio parere chiarisce tutto.
Da una parte c’è quello che chiamo il Fisco di Adempimento.
Dall’altra parte c’è il Fisco di Progetto.
Il Fisco di Adempimento sono le scadenze. Le dichiarazioni. Gli F24.
Far quadrare i conti a fine anno per la dichiarazione dei redditi e/o il bilancio.
Il tuo commercialista lo fa. E molto probabilmente lo fa molto bene.
Il punto è che il Fisco di Progetto è un’altra cosa.
È scegliere l’impianto fiscale in base a dove sei, a dove vuoi portare lo Studio e alla protezione che vuoi avere per quello che hai costruito.
Questo il tuo commercialista, da solo, non lo può fare.
Non perché non sia capace.
Perché gli manca un pezzo.
Tu.
Il Dentista Professionista delega il fisco come si delega una seccatura.
Via dalla scrivania, via dalla testa.
Il Dentista Imprenditore sa che l’impianto fiscale è una leva di crescita.
Come il Marketing. Come il controllo di gestione.
E c’è un dettaglio che si dimentica spesso.
La dichiarazione, indipendentemente da chi la compila, la firmi tu.
E davanti al Fisco rispondi tu.
L’accountability è tutta tua.
Le 5 ragioni per cui il tuo commercialista si ferma al Fisco di Adempimento
Bene. Allora perché succede?
Il modo in cui è organizzato il lavoro del commercialista porta sempre energie e tempo sul Fisco di Adempimento e non c’è mai focus su quello di Progetto.
E ci sono almeno 5 ragioni per cui succede.
Ragione 1 — Il tuo commercialista conosce davvero il settore odontoiatrico?
In Italia ci sono più di 100.000 commercialisti. Gli Studi Dentistici sono poco più di 46.000.
Quanti Studi Dentistici segue il tuo commercialista?Lo sai? Gliel’hai mai chiesto?
Perché certe dinamiche le comprendi solo se di Studi ne segui tanti: è questo che fa di un professionista un vero commercialista per dentisti.
Pensaci da clinico. Per un caso complesso, andresti da un collega che ne vede tre all’anno per risolvere la cosa?
Ecco.
Ragione 2 — I rischi per lui non pesano quanto pesano per te
Se il tuo commercialista ti propone una soluzione e va male, te la puoi prendere con lui. Anche se a pagare sei tu. Forse paga la sua assicurazione professionale.
Se invece non ottimizza, cosa succede?
Niente.
Nessuno se ne accorge.
Perché i soldi che non hai risparmiato non li vedi mai.
Non è malafede. C’è solo il fatto che, per mille bias, il commercialista segue sempre la strada più standard. Quella che va bene per uno e va bene per tutti. Quella che è più sicura. Chiunque, al suo posto, sceglierebbe la strada sicura.
Ma la conseguenza è precisa: la soluzione standard viene presentata come quella prudente e/o come l’unica possibile.
Tra l’altro, quante volte hai provato a chiedergli di fare uno step in più e uscire dallo standard e lui ti ha detto: “Noooo, perché…” e mille motivazioni apparentemente super ragionevoli?
Ragione 3 — È pagato per gli adempimenti
Parcella fissa. Tanti clienti. Poco tempo per ciascuno.
Il suo lavoro è costruito per il Fisco di Adempimento.
E tu speri in un Fisco di Progetto pagando un Fisco di Adempimento.
Non può funzionare.
Ragione 4 — Guarda indietro. Un anno alla volta
Il commercialista lavora sul bilancio chiuso. Sulla dichiarazione. Su quello che è già successo. Lui lavora sul passato. Il Fisco di Adempimento è tutto costruito sul passato.
Tu invece hai bisogno di guardare il futuro.
Un orizzonte temporale da tre a cinque anni: la crescita, la cessione, un’acquisizione, la sicurezza, il patrimonio.
È come guidare guardando solo lo specchietto retrovisore.
Vedi benissimo la strada che hai fatto. Non vedi la curva che arriva. E puoi farti tanto male.
Ragione 5 — Risponde alle domande che gli fai
Senza i tuoi obiettivi non ha niente da progettare.
E cambiare l’impianto è lavoro in più che nessuno gli chiede. Quindi le cose restano come sono.
E se tu non gli fai domande che lo stimolano, che lo stuzzicano, che lo spingono ad andare oltre, tutto, anche per le ragioni precedenti, rimane com’è.
Ma tu le domande non le fai. Perché? Perché in realtà della materia non sai veramente nulla, e nessuno è in grado di fare domande profonde su qualcosa che non conosce.
Può fare al massimo domande superficiali, che vengono liquidate facilmente.
Lo capisco. Non è il tuo mestiere. E nessuno ti ha mai detto che dovevi occupartene.
Ma la buona notizia?
Non devi diventare un esperto per far accadere quello che ti serve.
Sono 5 ragioni che fanno sì che il Fisco di Adempimento funzioni, ma manchi completamente il Fisco di Progetto.
Quanto costa non avere un Fisco di Progetto: i casi di Luca e Roberta
Questa situazione è molto costosa, sai, per un Titolare come te.
Ti porto due casi. Due Titolari con cui abbiamo fatto i conti durante un break.
Il caso di Luca: lo stesso impianto fiscale da quindici anni
Il primo lo chiamo Luca, per privacy.
Ha aperto il suo Studio quindici anni fa. Da solo. Una poltrona.
Oggi ha quattro poltrone, 5 collaboratori, quattro ASO e una segretaria e fattura 1,1 milioni.
L’impianto fiscale? Lo stesso del primo giorno.
Nessuno l’ha mai rimesso in discussione.
Il commercialista non l’ha proposto. Luca non l’ha chiesto.
La differenza con un impianto adeguato: più di 25.000 euro all’anno. Per almeno sei anni.
Fai tu la moltiplicazione.
È come l’impianto elettrico di casa. L’hai progettato per una lampadina e un frigorifero. Poi, negli anni, ci attacchi il forno. La lavatrice, l’asciugatrice. Il condizionatore.
Salta: non è più adeguato alle nuove necessità.
Ed è esattamente questo il problema di non lavorare sul Fisco di Progetto.
Il caso di Roberta: la cessione dello Studio
Il secondo caso lo chiamo quello di Roberta.
Ha 58 anni e vuole cedere lo Studio tra 5-6 anni al massimo.
In tutti questi anni nessuno le ha mai parlato di come uscire.
Né di come proteggere quello che ha messo da parte.
In aula scopre due cose.
La prima: alcune scelte potevano essere fatte anni fa e rendere tutto ancora più di valore.
La seconda: il suo patrimonio personale e i rischi dello Studio stanno nella stessa pentola.
Un’altra cosa da governare nella gestione extra-clinica
Mentre ascolti queste cose, se ti senti un po’ sopraffatto dalla gestione extra-clinica, sappi che è normale.
Se segui questo Podcast, tra fiscalità, controllo di gestione, Marketing, gestione delle Risorse Umane, comunicazione e gestione delle relazioni con i Pazienti, ti rendi facilmente conto che ci sono molte cose che devi governare e nessuno ti ha strutturato per farlo.
Ma se vuoi una soluzione semplice che ti permette, oltre a costruire il corretto progetto di impianto fiscale più adeguato per la tua situazione, di gestire il tuo Studio per aumentare il Profitto Disponibile e farlo funzionare anche senza la tua presenza costante e necessaria, sappi che il Sistema Operativo Profit Monday è la metodologia di gestione appositamente progettata per questo.
È il tuo libretto di istruzioni.
Per ricevere tutte le informazioni, compila il modulo qui sotto.
Scopri il Sistema Operativo Profit Monday
Vieni a conoscere il Metodo di Gestione Extra-Clinica dello Studio Dentistico
Clicca il pulsante e ti forniremo tutte le informazioni per scoprire come raggiungere i risultati che stai cercando grazie al “Sistema Operativo del Profit Monday”
3 mosse per smettere di abdicare e cominciare a delegare davvero
Bene. Passiamo alla prima cosa che puoi fare per far fare una saggia evoluzione al tuo impianto fiscale.
Tre mosse per smettere di abdicare e cominciare a delegare davvero.
Mossa 1 — Il minimo che ti serve sapere
Non ti sto chiedendo di diventare commercialista. Ti servono tre cose.
1 – La mappa della fiscalità italiana. Le forme possibili con cui esercitare — partita IVA, Studio Associato, SRL, STP — e le dinamiche specifiche di ciascuna.
2 – I tuoi numeri. La tua pressione fiscale effettiva, tasse e contributi insieme. Il tuo utile lordo. E quanto Profitto Disponibile hai davvero, rispetto al profitto di carta delle dichiarazioni.
3 – I tuoi obiettivi. Dove vuoi essere tra tre anni. Se e quando vuoi cedere lo Studio. Cosa vuoi proteggere.
Quest’ultima è molto importante.
Il commercialista non può progettare un impianto per una meta che non conosce.
È come chiedere a un architetto di progettarti la casa senza dirgli quante persone ci andranno a vivere.
Mossa 2 — Le 7 domande da fare al tuo commercialista
Domanda 1: “Quanti Studi Dentistici segui? E cosa fanno quelli che pagano meno tasse, in modo legale?”
Non è una domanda per metterlo in difficoltà. È una domanda per capire con chi stai parlando: se hai davanti un vero commercialista per dentisti oppure no.
Domanda 2: “Qual è la mia pressione fiscale effettiva? Tasse e contributi insieme.”
Domanda 3: “Se partissi oggi da zero, con questi numeri e le nuove regole del mercato, mi suggeriresti la stessa forma? Perché?”
Domanda 4: “Quali alternative hai valutato e scartato? Perché?”
Se la risposta è “nessuna”, hai appena scoperto qualcosa.
Domanda 5: “Cosa cambia se il fatturato cresce del 30%? E se tra dieci anni voglio cedere lo Studio?”
Domanda 6: “Il mio patrimonio personale è separato dai rischi dello Studio?”
Domanda 7: “Da uno a dieci, quanto è rischiosa o complessa la soluzione che potrei adottare? E cosa succede in caso di controllo?”
Questa domanda è molto potente.
Perché trasforma la generica risposta “è rischioso” o “è complesso” in qualcosa di quantificato e valutabile.
E un rischio misurato lo puoi valutare. Un “è rischioso” ti blocca e basta.
Mossa 3 — Alza il livello della conversazione
Attenzione, perché qui molti sbagliano.
Fare domande non vuol dire litigare o andare in contrasto.
Lo scopo non è cogliere in fallo il tuo commercialista.
È alzare il livello della conversazione.
Farlo diventare, anche pagandolo di più, un vero commercialista per dentisti: un partner per il tuo Fisco di Progetto e non solo un fornitore per il tuo Fisco di Adempimento.
Se ti fa una sola proposta, chiedi la seconda.
Valuta se chiedere un secondo parere, anche se lavori con quella persona da un sacco di tempo.
Tu lo sai che i tuoi Pazienti fanno così con te su un piano da 15.000 euro.
Perché non dovresti farlo tu su una decisione che potrebbe valere 20.000 euro all’anno per 6 anni, come nel caso di Luca?
E fissa almeno un incontro all’anno dedicato solo all’impianto. Non alle scadenze. All’impianto.
Mettetevelo in agenda. Perché se non è pianificato, non è reale e non accadrà mai.
Puoi delegare il lavoro, non la responsabilità
Mi permetti di allargare un secondo il discorso per il tuo successo?
Perché tutto quello che ti ho detto non riguarda solo il commercialista.
Vale, identico, per ogni professionista esterno a cui affidi un pezzo del tuo Studio.
Il Consulente del Lavoro, per esempio. Ne ho parlato nella puntata 51.
Se vuoi approfondire, trovi l’articolo qui: Scegli i giusti Scudieri – Ancora sulle Risorse Umane
Stessa dinamica. Se abdichi, non scoprirai mai come pagare al meglio i tuoi dipendenti.
Il consulente o l’agenzia di Marketing? Vale lo stesso discorso anche lì.
Se non hai un minimo di alfabetizzazione, chiunque ti rigira come vuole.
Non sai come valutare il professionista più adatto a te.
E non arrivi mai alla soluzione migliore.
Puoi delegare il lavoro.
Non la responsabilità.
“Andre, ma il mio commercialista è bravo. Mi fido.”
So già cosa stai pensando.
“Andre, ma il mio commercialista è bravo. Mi fido.”
Lo capisco. E probabilmente hai ragione.
E lascia che ti dica una cosa.
Fidarsi non vuol dire smettere di fare domande.
Pensa ai tuoi Pazienti migliori. Si fidano di te? Certo.
Ma sono anche quelli che vogliono capire il Piano di Cura. Che fanno domande. Che sanno perché stanno facendo quello che fanno.
Sono i Pazienti con cui lavori meglio.
Con il tuo commercialista vale esattamente lo stesso.
Un professionista serio è contento di avere davanti un cliente preparato.
Lavora meglio anche lui
Il rischio opposto: il Titolare che si improvvisa commercialista
Un’ultima cosa, prima di chiudere. Perché c’è anche il rischio opposto.
Non diventare il Titolare che si improvvisa commercialista.
O che copia il trucco del collega.
“Il collega ha aperto la SRL e paga meno.”
“Compro il macchinario, così lo scarico.”
È la stessa mancanza di conoscenza. Solo al contrario.
Prima abdicavi. Adesso esageri all’opposto.
Tra l’altro, non organizzare mai lo Studio in base alle tasse da pagare.
Ne ho parlato nella puntata 73: la crescita non va guidata dalle tasse.
Va sostenuta dall’impianto fiscale giusto.
Se vuoi approfondire, trovi l’articolo qui: 14 Principi dello Studio Etico e Performante – Parte 2
Ricordati, tra l’altro, che l’evasione è la conseguenza dell’errato impianto fiscale, non del fatto che le tasse sono troppo alte in Italia.
Cioè… aspetta… sono troppo alte per quello che ci torna indietro, ma la soluzione di ottimizzazione c’è.
Il tuo scopo è essere sempre nel legale e in sicurezza: hai già troppe cose di cui doverti occupare.
Comunque sia, il tuo obiettivo non è fare il lavoro del tuo commercialista.
È metterlo in condizione di fare al meglio il suo.
Che Titolare vuoi essere?
Fai una cosa subito: manda un messaggio al tuo commercialista e chiedigli un appuntamento.
E a quell’incontro portati le sette domande di questa puntata.
Nel mondo odierno, da una parte c’è il Titolare che firma in modo passivo le dichiarazioni che gli mettono davanti.
Dall’altra c’è quello che ha contribuito a crearle e sa perché le sta firmando.
Tu quale vuoi essere?
Io ti aspetto nel prossimo episodio.
Ciao!
Scopri il Sistema Operativo Profit Monday
Vieni a conoscere il Metodo di Gestione Extra-Clinica dello Studio Dentistico
Clicca il pulsante e ti forniremo tutte le informazioni per scoprire come raggiungere i risultati che stai cercando grazie al “Sistema Operativo del Profit Monday”
Fammi arrivare la tua Voce!
Il tuo feedback e i tuoi suggerimenti per ulteriori puntate sono molto preziosi.
Compila il modulo per lasciare un commento in merito al contenuto di questo episodio e/o indicarmi i temi che ti piacerebbe che io approfondissi all’interno del Podcast “Grassi Risultati in Odontoiatria”.
Ti potrebbe interessare anche:
L'ESPERIENZA DI PRIMA VISITA MEMORABILE©
Come Far Accettare 8 Piani di Cura su 10
Senza Bisogno di Fare Sconti
Anche con Pazienti nuovi di zecca che non hanno mai messo piede
nel tuo Studio… Garantito
Richiedi la tua copia per scoprire come Creare un’Esperienza di Prima Visita ad Effetto WOW
LO SLANCIO DEL LUNEDÌ MATTINA
Il Video Corso nel quale condivido la Strategia che permette una crescita rapida e costante dei Risultati economici e finanziari dello Studio.
Ricevilo adesso gratuitamente!
COLLOQUI DI SELEZIONE, SISTEMI DI VALUTAZIONE, FORME CONTRATTUALI E DIMENSIONAMENTO DEL TEAM: UNA GUIDA PER I TITOLARI DI STUDIO DENTISTICO
Scarica l’e-book per fare tuo il Sistema Scientifico per creare un Team da sogno che Lavora (e Produce) anche mentre Tu sei in Vacanza!
Ti potrebbe interessare anche:
LA GUIDA PER LA GESTIONE A 360° DELLE RISORSE UMANE
Scarica l’e-book per fare tuo il Sistema Scientifico per creare un Team da sogno che Lavora (e Produce) anche mentre Tu sei in Vacanza!
LO SLANCIO DEL LUNEDì MATTINA
Il Video Corso nel quale condivido la Strategia che permette una crescita rapida e costante dei Risultati economici e finanziari dello Studio.
Ricevilo adesso gratuitamente!
