Risolvi Problemi più velocemente: come allenare la capacità di Problem Solving

Ciao e Benvenuta, o Benvenuto, in questo nuovo episodio di “Grassi Risultati in Odontoiatria”.

Nella puntata 91 dal “Titolo diventa come Mr Wolfe Risolvi Problemi” che puoi trovare in questo link Due strategie per Risolvere i problemi e trovare Soluzioni innovative, ho condiviso due strategie e alcuni approcci per essere più efficienti nel risolvere le problematiche che quotidianamente ti si presentano.

E questo per una ragione molto semplice.
Mi hai sentito più volte dire, ovviamente, se ascolti con regolarità il podcast, che Chiunque abbia una sua Attività, tra le tante, “millemia” abilità che deve avere ben spiccate e certamente efficienti, c’è proprio quella del problem solving, perché è matematico che più volte al giorno e nelle maniere più strane, si è chiamati a trovare soluzioni a ciò che la famigerata legge di Murphy ci mette davanti.

E questo vale esponenzialmente anche per un titolare di Studio Dentistico che ovviamente tutto questo ce l’ha in due dimensioni. L’ambito Clinico e l’ambito Extra-Clinico.
E ovviamente, la qualità delle soluzioni che produci e la velocità con cui lo fai, hanno un grandissimo impatto sugli obiettivi che ottieni.

Ecco, considerato tutto questo, in questo episodio, voglio tornare insieme a Te ad immergerci in questo ambito, così, se anche Tu vuoi diventare come Mr Wolf, questa puntata fa per Te.
Ovviamente, quando cito Mr Wolf, mi riferisco a Winston Wolf, il personaggio interpretato da Harvey Keitel in Pulp Fiction, il capolavoro di Quentin Tarantino, che se ricordo bene, compie quest’anno trent’anni esatti.

Winston Wolf era il personaggio che Vincent e Jules, rispettivamente John Travolta e Samuel L Jackson, hanno chiamato per far sparire i resti e ripulire tutto, dopo che hanno fatto quel casino, uccidendo involontariamente l’ostaggio nella loro auto.

E la frase con cui Winston si è presentato alla loro porta è proprio la celebre frase: “Sono Mr Wolf e risolvo problemi.”

Quindi, se anche Tu vuoi diventare come Mr Wolf, che risolve velocemente e bene i problemi che lo Studio e il resto del mondo in realtà, ti mettono davanti, ascolta bene questo episodio. Perché voglio condividere con Te cosa puoi fare per trasformarti ancora di più in un ottimo Winston Wolf. E mi raccomando, ascolta la puntata fino in fondo perché ci divertiremo insieme.

 

Quale formato scegli?

 

A questo punto puoi decidere se ascoltare questo argomento grazie alla puntata del podcast “Grassi Risultati in Odontoiatria”, guardare il video oppure se immergerti nella lettura delle mie parole. A Te la scelta!

Qui sotto puoi ascoltare il podcast

 

 

Qui puoi guardare il video.

 

 

 

 

 

Oppure continua a leggere.

 

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Le 9 abilità mentali fondamentali per il Problem Solving

 

Per essere degli ottimi, Mr Wolf, ci sono alcune abilità mentali che sono fondamentali per il problem solving e, a onor del vero, dal mio punto di vista lo sono anche in molti altri aspetti della Vita.

C’è il pensiero analitico, cioè la capacità di riuscire a scomporre un problema in più parti, più piccole e di conseguenza più gestibili, e poi analizzare queste componenti, capire le correlazioni, capire come si collegano tra loro e, di conseguenza, poi trovare soluzioni con questa tipologia di approccio.

Ma non finisce qua.

Serve anche il pensiero critico, che è un po’ quell’abilità di valutare in modo obiettivo le informazioni, distinguere le informazioni dal rumore di fondo, da quello che distrae. Identificare i pregiudizi o le logiche fallaci dei nostri ragionamenti o dei ragionamenti che ci vengono fatti, per dividere ciò è importante da ciò che non lo è. E poi a prendere delle decisioni che sono basate su dei ragionamenti solidi e dei dati validi e validati.

Ma poi c’è anche tutto l’ambito della creatività. Ne abbiamo parlato, un po’ nella puntata precedente in cui abbiamo parlato di Mr Wolf, perchè la creatività è essenziale per trovare soluzioni innovative e non convenzionali. Di fatto implica pensare un po’ fuori dagli schemi, considerare degli approcci nuovi e quindi trovare delle soluzioni uniche ai problemi.

E ti cito anche il pensiero laterale. Che se vogliamo è una tipologia di pensiero creativo, però la sfumatura per me importante è che il pensiero laterale coinvolge un po’ l’osservazione di un problema da diverse prospettive. E, di conseguenza, l’esplorazione di soluzioni che non seguono il normale processo di ragionamento logico.

Ovviamente fa parte del problem solving anche la capacità di decisione, che è la capacità di prendere delle decisioni efficaci, tempestive, valutando i rischi e i benefici e decidendo indipendentemente dalle conseguenze, quando la decisione è importante e necessaria.

Poi anche se molto spesso viene sottovalutata, nel problem solving, c’è anche la capacità di resistere alla frustrazione e alla gestione dello stress, che la ricerca di una soluzione e un problema genericamente producono.
E qua è molto importante, perché


la capacità di rimanere calmi e concentrati di fronte a ostacoli o comunque alle sfide che abbiamo davanti, è fondamentale per quella lucidità che serve nel produrre buone soluzioni.

Ci sono Persone che, a causa di questa frustrazione, si incastrano, gli si annebbia la mente, e questo annebbiarsi della mente, impedisce l’utilizzo di quelle abilità mentali così fondamentali per il problem solving.

Poi, un altro elemento altrettanto importante è la capacità di ricercare e acquisire delle informazioni, perché ovviamente spesso si dice che non è possibile risolvere un problema rimanendo nelle stesse condizioni nelle quali si era, quando questo problema si è creato.
E molto spesso si rimane in quelle condizioni perché non si hanno informazioni in più che possono permettere di fare dei ragionamenti diversi.

Ovviamente, se questa tematica di problem solving è inserita in un contesto organizzato, nel quale ci sono più Persone, beh, entra in gioco anche la comunicazione efficace.
E ciò perchè si tratta di comunicare efficacemente idee, problemi e soluzioni in modo chiaro, convincente e preciso.
Perchè è ovvio, che se la nostra comunicazione alimenta una serie di bias cognitivi nel gruppo con cui stiamo lavorando per risolvere quel problema, la comunicazione fa del danno. Perché magari indirizza il gruppo in direzioni sbagliate.
Così come se la comunicazione non riesce a sostenere efficacemente le soluzioni che vengono prodotte, magari a causa di questa mancanza di supporto comunicativo, una soluzione che è una genialata viene interpretata come qualcosa di totalmente inefficace.

E poi, ultimo, che è un po’ anche la conseguenza della comunicazione efficace, la capacità di creare collaborazione e lavoro di squadra all’interno del contesto.

Bene, perché ti ho fatto questo discorso?
Perché ti ho citato tutte queste abilità mentali che sono fondamentali per il problem solving? E perché un buon Mr Wolf deve avere queste abilità mentali?

 

Le Capacità di Problem Solving non sono una dote, sono un’abilità

 

Te le ho citate perché molti credono, sbagliando, che queste abilità siano una dote, una sorta di talento con le quali si nasce. Quindi, per queste Persone che la pensano così, qualcuno è più intelligente o è più portato e può essere un ottimo problem solver, qualcun altro no.

E perché ti dico che queste Persone pensano così sbagliando?

Se ci pensi, l’abbiamo detto prima: il pensiero analitico, il pensiero critico, la creatività, il pensiero laterale, la capacità di decisione, la resistenza alla frustrazione, la gestione dello stress, la ricerca delle informazioni, la comunicazione efficace, la collaborazione e il lavoro di squadra, sono tutte delle abilità.
E, di conseguenza, essendo delle abilità, possono essere imparate e possono essere sviluppate.
Di conseguenza, Tu, anche se non ti senti di avere queste doti oggi, le puoi sviluppare.

Puoi sviluppare tutte le tue abilità di logica e di problem solving se le approcci e le alleni nel modo giusto. E considera che, non è che mi sono svegliato una mattina e ti sto facendo il discorso che “queste cose possono essere sviluppate” perché è un bel discorso motivazionale.

Questo non è un podcast motivazionale.
La finalità è darti informazioni, idee, strategie, consigli, approcci per migliorare i risultati dello Studio.

Quindi, l’affermazione che la logica e le capacità di problem solving possono essere sviluppate perché sono un’abilità, si basa su diversi principi e diverse scoperte scientifiche.

Il primo concetto fondamentale che devi prendere in considerazione per comprendere perché ti sto dicendo questo, è:

Il concetto di neuroplasticità

 

E ciò perché, è fondamentale nella comprensione del modo in cui il cervello può cambiare e adattarsi.

Centinaia di studi, hanno dimostrato che il cervello non è un qualcosa di statico ma può formare nuove connessioni, rafforzare quelli esistenti attraverso l’apprendimento e l’esercizio.
E questo processo è alla base dell’acquisizione e del miglioramento di tutte le capacità cognitive, di conseguenza anche della logica e di tutto ciò che gira attorno al problem solving.

Poi, è stato dimostrato anche che la pratica mirata, che viene definita “l’allenamento deliberato”, è stata ampiamente studiata in contesti tipo la musica e lo sport. E la ricerca ha dimostrato che la pratica regolare e mirata, può portare il cervello a generare dei miglioramenti significativi nelle competenze. Incluse tutte le abilità logiche e quelle coinvolte anche nella risoluzione dei problemi.

Quindi tutto questo può essere allenato.

Il ruolo chiave della matematica

 

Tra l’altro, l’allenamento della matematica e l’apprendimento di concetti matematici e di conseguenza anche logici, hanno un grande impatto nel migliorare queste abilità. E la matematica in generale, è riconosciuta per il suo ruolo proprio nel far crescere il pensiero logico e analitico.

Gli effetti positivi della mindfulness

 

Oltre a questi approcci, diciamola così, di allenamento, anche la parte quella un pochettino più meditativa e di mindfulness, ha a che vedere con lo sviluppo del problem solving, perché anche in questo caso, studi sulla mindfulness hanno mostrato che pratiche come la meditazione, possono avere effetti positivi sulle funzioni cognitive, incluse l’attenzione, la concentrazione e il problem solving.

 

Ricevere feedback e riflettere sull’esperienza

 

Per ultimo ti cito, proprio perché parlavamo anche del problem solving, inserito all’interno di un contesto di gruppo, che il feedback dall’esterno e la riflessione su quello che si è fatto, ha grande potere nello sviluppare la nostra capacità di problem solving.
Ricevere infatti dei feedback – costruttivi ovviamente – e riflettere su quello che si è fatto e sulle proprie esperienze, può aiutare le Persone a comprendere più profondamente e migliorare le loro abilità di problem solving.

Ma non ti voglio annoiare più di tanto con questi concetti, che se diventano più lunghi, diventano certamente noiosi: ma siamo arrivati ad un punto molto importante.

 

Devi risolvere quotidianamente problemi e sfide che ti si generano quotidianamente


Questo fa parte del gioco.


La qualità delle soluzioni che produci ha un impatto sui risultati che ottieni.

 

Tante volte le Persone si sentono frustrate perché non sono così efficienti o non sono affatto capaci a risolvere problematiche e si perdono all’interno dei problemi.

Beh, sappi che se non sei un bravo Mr Wolf, puoi diventarlo.
Perché il problem solving è una abilità e se sei già un discreto o un ottimo Mr Wolf, allenando comunque quelle abilità mentali, puoi diventare uno straordinario Mr Wolf e migliorare ulteriormente la qualità dei tuoi Risultati.

 

E su questo passaggio arriviamo al punto, perché tutti questi concetti del fatto che Tu puoi sviluppare la tua capacità di problem solving, sono supportati da un ampio corpus di ricerca nelle neuroscienze, nella psicologia cognitiva, nelle educazioni e in altre discipline correlate.
E quindi, prendi come un fatto, che la tua capacità di problem solving è una capacità dinamica:  la puoi sviluppare e la puoi migliorare nel tempo.

 

4 fattori che allenano la capacità di Problem Solving

 

Ti dico questo, perché puoi allenarti e voglio consigliarti come farlo per sviluppare le tue abilità logiche in modo da diventare un ottimo, più veloce, più efficiente, più incisivo Problem Solver.
Nello studio di tutto quello che gira attorno allo sviluppo della capacità di risolvere le problematiche che ci si mettono davanti, ci sono alcune attività che si sono dimostrate particolarmente efficaci.

Te ne voglio citare qualcuna, ma poi voglio giocare e iniziare questo allenamento insieme a Te alla fine di questa puntata.

Quindi continua a seguirmi.

 

Giochi di strategia e di logica

 

Si è visto, che giochi di strategia e giochi di logica sono degli ottimi fattori allenanti le capacità logiche di problem solving. Gli scacchi, il sudoku e i giochi da tavolo sono eccellenti per stimolare tutto questo.
Stessa cosa dicasi anche per tutti quei quiz matematici.

Non so se noti quante volte ne incontri uno navigando sui social e quanto tanto la mente è attirata da questi. Tra l’altro, osservando le Persone, o se le Persone fossero in grado di osservarsi in maniera obiettiva quando fanno questi quiz matematici, possono imparare tantissimo dal loro approccio alla risoluzione dei problemi.

Comunque sia, i quiz matematici hanno una grande capacità nello sviluppare tutto questo. Così come, anche se ovviamente serve competenza, la programmazione.

Programmare al computer

 

Programmare al computer è qualcosa che allena tantissimo perché richiede di risolvere problematiche in modo logico, sequenziale.
La programmazione insegna a scomporre problemi più grandi in entità più piccole e gestirle una alla volta. Ovviamente qui servono competenze specifiche.

Fare journaling

 

Anche tenere un diario, fare journaling, manifestando ed esteriorizzando quello che si è provato all’interno della ricerca della soluzione, nella gestione della soluzione stessa, è stato visto che aiuta tantissimo.

Qui entriamo, se vuoi, nel mondo della mindfulness e della meditazione di cui parlavamo prima.

Praticare “rompicapo”

 

Si è visto tantissimo, che praticare “rompicapo” è assolutamente un ottimo strumento per allenare la logica e il problem solving.

3 modi divertenti per praticare l’allenamento quotidiano

Quindi, se Tu trovi un modo semplice di incorporare queste attività nella routine quotidiana – a parte la programmazione che è capisco che può essere un pochettino più complessa – riesci ad ottenere dei miglioramenti significativi nelle capacità di logica e di problem solving.

Ovviamente i miglioramenti sono proporzionali a quanto ti alleni e con che costanza ti alleni.

Quindi, se vuoi farlo anche Tu, ci sono alcuni modi divertenti che possono diventare una bellissima routine quotidiana che unisce l’utile al dilettevole.

Allenare la mente con App di logica

 

Se ti piace il digitale e vuoi allenare queste tue capacità, puoi certamente optare per alcune app che sono proprio pensate con questa finalità.

Te ne cito due perchè sono quelle che ho sul mio cellulare e diventano anche un bel passatempo quando voglio fare un po’ di decompressione o ho dei “momenti morti” che voglio utilizzare per allenare la mente. Sono “Pic – Giochi del cervello” e “Elevate – Brain Training Game” sull’app store per iphone ma puoi trovare le versioni equivalente anche per altri sistemi.

 

Fare la settimana enigmistica

 

Se preferisci una versione più analogica, ti consiglio la buona, storica settimana enigmistica, che per me è un must fin da quando la facevo da bambino con mio nonno Gerardo.
Lì dentro la varietà di rompicapo che c’è e che ci trovi, funziona benissimo per allenare logica e problem solving.

Attento una cosa, qua ti do un consiglio.

Tendenzialmente le Persone, quando fanno la settimana enigmistica, o quando vedo Persone che fanno la settimana enigmistica, vedo che tendono a fare i “rompicapo” che gli sono più affini e ignorare sempre quelli che gli vengono con minor facilità.

Beh, l’allenamento, in questo caso, se vuoi fare l’allenamento e non semplicemente fare un passatempo, ti richiede un approccio contrario. Dedicati maggiormente a quelli che ti risultano meno facili, perché sono quelli che hanno il maggior fattore allenante: è come se dovessi allenare il tuo corpo.

Sono gli esercizi che ti vengono con più difficoltà, o le ripetizioni che ti vengono con più difficoltà, che allenano veramente il tuo corpo.

Inoltre, ti cito l’ultima cosa e qua ti coinvolgo così giochiamo un pochettino insieme, ma anche e soprattutto, ti alleni.

 

Risolvere enigmi

 

Voglio iniziare questo allenamento insieme a Te.
Ci sono anche alcuni libri appositamente fatti per questo, che sono pieni di rompicapo, di quiz, di problemi di logica, di pensiero laterale, di creatività, e Chi più ne ha più ne metta.

E te l’ho detto per unire l’utile al dilettevole, prendendo spunto proprio da alcuni di questi libri, voglio proporti alcuni quiz di logica proprio qui, così che inizi subito il tuo allenamento.

I libri di cui ti parlo, e dai quali ho scelto a caso alcuni di questi quiz, sono tra l’altro, gli ultimi libri che ho acquistato e li puoi trovare tutti su Amazon.

 

I libri Escape Room

 

C’è un filone di libri che puoi trovare su Amazon, che sono i libri Escape Room, che altro non sono che dei libri che introducono una storia e ti mettono davanti ad una serie di enigmi, che ti permettono di “scappare” dalla storia narrata nel libro.

L’ultimo di questi che ho acquistato è stato carino e si intitola: “Riuscirai ad uscire da questo libro?”.

Se scrivi “escape room book” su Amazon, ne trovi moltissimi.

E poi c’è un altro filone dal quale ho preso gli enigmi che adesso ti propongo.

I libri “…mentre fai la cacca”

 

Se scrivi su Amazon “quiz e cacca”, trovi una moltitudine di libri del tipo “enigmi da fare mentre fai la cacca”, oppure “quiz da fare mentre fai la cacca”, oppure “crimini e misteri da risolvere mentre fai la cacca”.

É nato tutto questo filone perché, evidentemente, per ottimizzare il tempo passato “sul trono”, qualcuno si è inventato libri pieni di enigmi per utilizzare al meglio il tempo sul trono che normalmente viene utilizzato per fare scrolling del cellulare.

Io ho qui davanti, proprio questi ultimi due “Quiz da fare mentre fai la cacca” e “Crimini e misteri da risolvere mentre fai la cacca”.

 

Enigmi da risolvere per allenare la tua capacità di Problem Solving

 

Ti voglio sottoporre alcuni degli enigmi che ci sono.

Così, a parte divertirti un po’, prendi i famigerati due piccioni con una fava e inizi l’allenamento per trasformarti in un super Mr Wolf.

Io ti consiglio leggerne e provarne a risolvere uno alla volta per arrivare a trovare la soluzione, prima di passare al successivo.

Ok, cominciamo? Pronto?

Enigma n° 1

Usando due classidre, una da 4 minuti e una da 7 minuti, come è possibile calcolare 9 minuti esatti?

 

Enigma n° 2

 

Durante la stagione di baseball della lega giovanile, ogni squadra gioca contro un’altra squadra dieci volte. Se nella lega ci sono dieci squadre, quante partite devono essere giocate in una stagione?

Sono enigmi matematici, di logica, pensiero creativo.
Tieni presente che tutti quanti, per essere risolti, non ti richiedono complessi calcoli matematici, calcolatrici o quant’altro.

Però Tu adotta la strategia che preferisci.

Enigma n° 3

 

Se hai delle mosche con sei zampe e dei ragni con 8 zampe, e in tutto ci sono davanti a Te 48 zampe, quante sono le mosche? Quanti sono i ragni?

Questa è pura matematica.

 

Enigma n° 4

 

Per l’enigma numero 4, invece, ti voglio proporre uno dei casi del libro “Crimini e misteri da risolvere mentre fai la cacca”.

L’enigma si chiama Piazza pulita.

Teresa, pescò la chiave nella borsetta e aprì la porta anteriore mentre Emelda tirava fuori il necessario per le pulizie dal retro del furgone.
“La signora Fernandez ha detto che oggi Chad verrà pulire la piscina mentre noi lavoriamo”, disse Teresa. “Non mi piace quel uomo”, replicò Emelda: “mi fa paura”.

Teresa alzò le spalle, “Ha ucciso quel tale per disgrazia e ha scontato la sua pena in carcere”.

Dall’ingresso andò direttamente nella cucina e caricò la lavastoviglie. Emelda si diresse verso le camere da letto. “Chi ha ucciso una volta rimane sempre un assassino”

“Se vuoi sapere come la penso, è della signora Fernandez che dovresti aver paura”, osservò Teresa: “Sarebbe capace di vendere sua nonna. Il signor Fernandez mi ha raccontato tutte le cose orribili che fa per ridurlo alla pazzia!”.

Emelda sporse la testa oltre l’angolo e le lanciò una lunga, dura occhiata ammonitrice.

Il signor Fernandez e Teresa cominciavano ad avere un po’ troppe conversazioni private. Emelda temeva che avrebbero perso il posto e se la signora Fernandez lo avesse scoperto, le avrebbe cacciate. Teresa la ignorò. Le due donne lavorarono sodo, pulendo la casa da cima a fondo. Quattro ore più tardi ogni cosa era in ordine, ma Chad non si vedeva. Emelda era disgustata: “Non possiamo aspettarlo tutto il giorno. Abbiamo altre due case da pulire prima che io vada a riprendere mia figlia a scuola».

Teresa si massaggiò la fronte con le dita, facendo una smorfia a causa dell’emicrania.
“Senti, Tu va avanti, ti raggiungo quando arriva”.

“Sei sicura di volerlo fare? Non mi piace lasciarti qui sola con lui”.

Teresa annuì, salutando Emelda sulla porta: “Va tutto bene, non farai nemmeno in tempo ad arrivare”.

Quando Teresa non si presentò alla casa successiva, Emelda svolse il lavoro da sola.

Alla terza casa cominciò a preoccuparsi.
Chiamò l’amica alle 15:15 ma dopo alcuni squilli rispose la segreteria telefonica.

Allora, le lasciò un messaggio: “Teresa, dove sei? Tra poco ho finito di pulire dagli Smith e poi vado a prendere mia figlia. Ci vediamo domani”.

La signora Fernandez fece ritorno nella sua casa immacolata alle 18.
Si recò nel giardino sul retro e vide il corpo di Teresa che galleggiava nella piscina sporca. Inorridita si portò le mani alla bocca: “Oh, Chad, che cosa hai fatto?!”.

Quando finalmente arrivò alla polizia, gli agenti tirarono il cadavere fuori dalla piscina. Tra gli oggetti che trovarono nelle tasche vi erano le chiavi di casa, il telefono cellulare fuori uso e un portamonete vuoto.
I poliziotti scovarono Chad e lo portarono al commissariato per interrogarlo.

L’uomo disse che era arrivato alle 15, aveva visto il corpo di Teresa ed era fuggito temendo di essere accusato di omicidio.

La domanda per Te è: Teresa era caduta accidentalmente nella piscina?

 

Eccoli qua: 4 enigmi per allenarti. Direi che 4 sono abbastanza!

Adesso sta a Te trovare le soluzioni.

“Ma come André? Voglio le soluzioni!”.

Eh no, eh no! Se ti dico le soluzioni ti tolgo tutto l’allenamento. E questo serve per gestire la frustrazione per qualcuno.

Io, le prime volte che facevo questi enigmi, diventavo pazzo perché volevo subito andare a cercare la soluzione. Ma la settimana enigmistica mi ha insegnato ad aspettare la settimana successiva.

Capisco però che lasciarti senza soluzioni sia letteralmente una cattiveria, almeno perché devi verificare, se hai trovato le risposte corrette, ecco perché le trovi in fondo a questo articolo.

Ma non andarle a leggere prima di esserti dato “la tua soluzione”!

 

Conclusione

 

Divertimento ed enigmi a parte, ricordati che il problem solving è un’abilità e come tale può essere appresa, sviluppata e allenata.

Fallo perché Chiunque gestisce uno Studio Dentistico deve tramutarsi in un buon Mr Wolf perchè di fatto, dalla qualità delle soluzioni e dalla velocità con cui lo fai, è determinata tantissimo la qualità dei tuoi risultati, della tua serenità personale, ma soprattutto anche del successo dello Studio.

Quindi, buon allenamento e buon divertimento!
Io ti aspetto nel prossimo episodio.

Ciao!

 

***

Soluzioni Enigmi

 

Enigma #1

Girare entrambe le clessidre.

Quando quella da quattro minuti si esaurisce, rivoltarla immediatamente. Quando si esaurisce quella da sette minuti, rivoltare immediatamente anche questa. Quando la clessidra da quattro sarà di nuovo esaurita, sarà trascorso un minuto. A questo punto rivoltare ancora la clessidra da sette minuti. Quest’ultima andrà avanti per un minuto, cosicché quando sarà rivoltata ancora una volta le resterà solo un minuto prima di esaurirsi. Nel momento in cui questo succederà, saranno passati nove minuti.

 

Enigma #2
  1. Nelle dieci squadre della lega, ogni squadra gioca dieci volte contro ognuna delle altre nove.9 x 10 = 90 partite a squadra per stagione. Avendo dieci squadre, si arriva a un totale di 900 partite giocate. Dividiamo questo totale per due, dato che in ogni partita giocano due squadre. 900 diviso 2 uguale 450.

 

Enigma #3

4 mosche (che fanno 24 zampe) e 3 ragni (che fanno altre 24 zampe). Non ci sono altre soluzioni.

 

Enigma #4

No. Se fosse caduta nella piscina prima dell’arrivo di Chad alle 15,00, il suo cellulare (trovato dagli agenti sul cadavere) avrebbe smesso di funzionare e la segreteria telefonica avrebbe risposto immediatamente quando Emelda aveva chiamato alle 15,15.

Ma Emelda aveva sentito alcuni squilli, prima che si attivasse la segreteria, il che significa che in quel momento il telefono funzionava ancora e che Theresa era viva quando Chad era arrivato.

Come ben presto la polizia avrebbe scoperto, Mrs. Fernandez aveva pagato a Chad una cospicua somma per spaventare Theresa perché non andasse a letto con suo marito, ma l’uomo aveva dimostrato la sua solita mancanza di controllo, dando uno spintone alla povera donna e facendola finire nella piscina, ignorando che non sapeva nuotare. Quando Mrs. Fernandez era giunta a casa, si era resa conto che il suo piano aveva preso una piega imprevista.

 

 

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