Il Marketing del tuo Studio Dentistico sta distruggendo i tuoi profitti

Marketing dello Studio Dentistico: perché confonderlo con la pubblicità sta distruggendo i tuoi profitti

Il marketing dello Studio Dentistico non è il sito
Il marketing del tuo Studio Dentistico non è il sito.
Non è Instagram.
Non è la campagna Meta.
Non è l’agenzia che ti “porta pazienti implantari altospendenti”.
Non è il logo.
Non è il post.
Non è il posizionamento.

Queste sono tutte cose che possono — e alcune forse devono — fare parte del marketing.
Ma non sono il marketing.

E se stai confondendo le due cose — e la maggior parte dei dentisti lo fa — stai probabilmente spendendo tempo, denaro ed energia nel modo sbagliato.

Mentre il valore vero si disperde silenziosamente ogni giorno.
Senza che tu te ne accorga.

E se stai pensando:
“beh, io non faccio marketing, questa puntata del Podcast me la posso risparmiare”,
sappi che invece questa puntata potrebbe essere la più importante per il tuo Studio.

Non è possibile non fare marketing.
Quindi lo stai già facendo. Ogni giorno. Inconsapevolmente.
E probabilmente lo stai lasciando al caso.

Quando la tua segreteria risponde al telefono, stai facendo marketing.
Quando un Paziente entra nella sala d’attesa, stai facendo marketing.
Quando presenti un piano di cura, stai facendo marketing.
Quando non richiami qualcuno, stai facendo marketing.
Quando un Paziente sparisce dall’anagrafica e non lo sentite più, stai facendo marketing.
Che tu abbia o non abbia un sito web, stai facendo marketing.

Perché stai trasmettendo un messaggio.
Solo che non lo stai governando.
Lo stai lasciando accadere.

In questa puntata voglio che tu smetta di pensare al marketing come a una campagna, a un sito, a un post o a un’agenzia da ingaggiare.

Voglio che tu inizi a vederlo per quello che è davvero: il sistema che governa la sopravvivenza, la saturazione, la redditività e il valore futuro del tuo Studio Dentistico.

E ti do subito la frase che racchiude tutto.
Te la dico adesso, all’inizio, perché è troppo importante per rischiare che tu non la senta.

Il marketing dello Studio Dentistico non è l’arte di convincere sconosciuti a venire da te.
È la disciplina di governare ogni relazione affinché il Paziente giusto ti scelga, continui a sceglierti, valga sempre di più nel tempo e diventi parte attiva della crescita del tuo Studio.

Lo chiamo Marketing Relazionale di Saturazione.

Adesso questa ti sembra solo una bella frase.
Alla fine dell’episodio sarà una sorta di mappa della tua strategia.
Perché avrai una visione completamente diversa del marketing del tuo Studio.

E ti anticipo una cosa.
A metà episodio ti dirò un numero. Un numero solo.
Che da solo vale l’ascolto di tutta la puntata.

Quindi resta con me.

Quale formato scegli?

A questo punto puoi decidere se ascoltare questo argomento grazie alla puntata del podcast “Grassi Risultati in Odontoiatria”, guardare il video oppure se immergerti nella lettura delle mie parole. A Te la scelta!

Qui sotto puoi ascoltare il podcast.

Qui puoi guardare il video

Oppure continua a leggere.

***

La visione strategica del marketing del tuo Studio

Prima di iniziare una cosa importante…

Come vedi, questa puntata è più lunga del solito.
E volontariamente ho deciso di non dividerla in due parti.

Perché quello di cui parliamo oggi non è un consiglio tattico da applicare domani mattina.
È la visione strategica del marketing del tuo Studio.
E una visione non si racconta in 20 minuti.

Se arrivi in fondo, esci da qui con una mappa mentale completamente diversa.
Se non hai tempo adesso, salvala e ascoltala in più parti. Magari in più di un viaggio tra casa e lo Studio.

Allora, un bel respiro e iniziamo.

Il grande equivoco: confondere il marketing con la pubblicità

C’è un grande equivoco.
E genera un errore che vedo fare in modo sistematico.

Quando Luca — Titolare di uno Studio a Torino, tre riuniti, 12 anni di attività — ha deciso di mettere finalmente in piedi “il marketing” dello Studio, sai qual è stata la prima cosa che ha fatto?

Ha ingaggiato un’agenzia.
Ha speso qualcosa come 2.400 euro al mese.
Ha ottenuto una campagna Meta per generare un bel pacchetto di prime visite.
Le richieste di prima visita sono arrivate.
La segreteria andava in tilt per richiamare i contatti nei tempi giusti.
I Pazienti fissavano — e il 50% di questi non si presentava.
Quelli che venivano erano price shopper con enorme attenzione al prezzo.

Luca era convinto di avere un problema di agenzia.
Non era un problema di agenzia.
Era un problema di sistema.

Stava pompando acqua in una tubatura bucata.

Il marketing non è la campagna che fai per portare un Paziente nello Studio.

È tutto ciò che accade prima, durante e dopo — e che determina se quel Paziente ti capisce, si fida, fissa l’appuntamento, viene, accetta, torna e parla bene di te.

Il marketing è il motore, la campagna è solo un ingranaggio

Facciamo subito una distinzione importante.
La stessa che c’è tra un motore e un ingranaggio.

Il marketing è il motore.

Una attività di marketing, come le sponsorizzate su Meta, è solo un ingranaggio.
E un ingranaggio funziona solo se è collocato nel posto giusto.
Dentro un motore progettato bene.
Da solo, un ingranaggio non ti porta da nessuna parte.

Quando il Titolare confonde marketing e pubblicità, commette tre errori.

Primo: dimentica pezzi fondamentali, e questo fa sì che i suoi risultati siano lasciati al caso.

Secondo: delega a qualcuno qualcosa che non comprende — e chi delega senza capire non delega. Abdica. E questo fa sì che prenda decisioni sbagliate o spenda inutilmente il suo denaro.

Terzo: misura il marketing con le metriche sbagliate, proprio per la visione parziale. E questo fa sì che lo Studio non consolidi o cresca nei tempi corretti.

Il marketing è il cuore pulsante della tua impresa odontoiatrica

Io dico sempre una cosa, e la dico perché la penso profondamente.

Se lo Studio fosse un organismo, il cashflow sarebbe il sangue.
Il marketing è ciò che quel sangue lo pompa, lo fa circolare, lo porta dove serve.

Senza cashflow lo Studio morirebbe.
Ma senza marketing il cashflow non verrebbe alimentato.

Il marketing è ciò che ti fa arrivare le Persone in poltrona.
È ciò che le fa diventare Pazienti.
È ciò che le fa rimanere e tornare.
È ciò che le fa diventare entusiaste e trasformarsi in strumenti del tuo passaparola.

E anche quando il Paziente è già in poltrona e sta vivendo la sua terapia — la qualità di quell’esperienza lo fidelizza oppure no. Lo soddisfa oppure no.

Anche quello è marketing.

Il marketing non è il reparto promozionale dello Studio.
È il cuore pulsante della tua impresa odontoiatrica.

Il marketing dello Studio Dentistico governa le percezioni dei Pazienti

Il marketing dello Studio è ciò che ti permette di gestire le percezioni dei Pazienti.

Ogni punto di contatto con il Paziente comunica qualcosa.

Attenzione: anche quello che non gestisci comunica qualcosa.
Anche il silenzio comunica.
Anche il caso comunica.
E lo fa sempre a tuo svantaggio.

Ogni punto di contatto — governato o no — produce una percezione.
E ogni percezione influenza una decisione del Paziente.

C’è una frase che uso spesso.
Voglio che ti rimanga in testa.

Nel marketing non sei quello che sei.
Sei l’effetto che fai.

Pensaci. Che effetto fai?

E non devi rispondere guardando il mondo attraverso i tuoi occhi.
Devi farlo guardandolo attraverso gli occhi dei tuoi Pazienti. O potenziali tali.

Tu sai di essere un bravo Dentista. Ne sono convinto anch’io.

Ma il Paziente non può saperlo prima di averti scelto.

Prima di averti scelto, decide sulla base di segnali.
Segnali che percepisce dal tuo sito, dalla tua segreteria, dalle recensioni, dalla prima visita, dai tuoi canali online.

E allora ecco la conseguenza più importante di tutto questo:

La qualità clinica è indispensabile.
Ma se il Paziente non riesce a percepirla prima di sceglierti, nel suo processo decisionale quella qualità è invisibile.

È giusto?
No.
Ma è la realtà del mercato.
E ignorarla non la cambia.

Le sei fasi del viaggio del Paziente

E adesso arriva il concetto che devi assolutamente comprendere.
Perché è esattamente qui che separa chi fa marketing a caso da chi lo governa.

Il modo più sbagliato di costruire una strategia di marketing è partire dallo strumento.

“Facciamo il sito.”
“Facciamo Instagram.”
“Facciamo Meta Ads.”
“Facciamo un open day.”

No.

La domanda corretta non è: che strumento uso?
La domanda corretta è: in quale fase del viaggio del Paziente ho una frizione da governare?

Svisceriamo anche questo concetto.

Nella relazione con te, tu e il tuo Paziente compiete un viaggio, insieme.
Da quando comincia a cercare uno Studio dentistico, fino a quando diventa talmente soddisfatto da parlare di te spontaneamente ad amici, familiari, colleghi.

E in questo viaggio ci sono sei fasi.

1. Ricerca e valutazione

Il Paziente ha un bisogno — o ha smesso di fidarsi del Dentista attuale. Cerca. Valuta. Fa una ricerca su Google. Guarda i social. Legge le recensioni. Chiede ad un amico, confronta. Qualcuno passa anche fisicamente a dare un’occhiata allo Studio prima di chiamare.

2. Il primo contatto

Chiama. O compila un form. O manda un messaggio. In quel momento si gioca una partita enorme perché vuole fissare una visita.

3. La prima visita

Non inizia da quando il Dentista mette le mani in bocca. Inizia da quella che nel Profit Monday chiamiamo la sequenza di benvenuto, passa dall’accoglienza, dal colloquio di anamnesi, dal colloquio pre-poltrona, dalla visita, dal modo in cui viene spiegato il piano di cura. La prima visita è il primo vero assaggio del tuo livello di servizio.

4. L'erogazione delle cure

Il Paziente è dentro il piano di cura. Ogni seduta è un momento di conferma o di dubbio. Ogni interazione col team può rafforzare la fiducia o incrinarla.

5. Le cure successive

Il Paziente è in anagrafica, e il tuo obiettivo è intercettare le necessità di cure successive e impedire che ti venga portato via dal marketing dei tuoi concorrenti. Così lui torna e tu lo curi ancora e ancora.

6. Le raccomandazioni

Il Paziente soddisfatto può diventare il tuo miglior strumento di marketing. Ma solo se lo governi. Solo se gli dai un motivo concreto per parlare di te nel momento giusto.

Quando governi le sei fasi del viaggio del Paziente, non hai semplicemente gestito ciò che realmente è il marketing.
Hai costruito il sistema di crescita del tuo Studio.

E tutto il resto — siti, social, campagne, agenzie — sono strumenti che servono a governare una specifica fase di questo viaggio.
Sono un mezzo. Mai il fine.

L'obiettivo del tuo marketing: essere percepito come diverso e superiore

E questi tuoi strumenti, in tutto il viaggio di relazione con il Paziente, in ciascuna delle 6 tappe, hanno un solo obiettivo.

Il compito del tuo marketing non è dimostrare che sei bravo.

Attenta o attento bene a questo passaggio, perché ti porta a ragionare ad un livello completamente diverso!

Il compito del tuo marketing, mentre lo governi nelle 6 fasi, è fare percepire il tuo Studio come diverso e superiore.
Diverso e superiore rispetto alle alternative che il Paziente ha a disposizione.

Fermiamoci su questa cosa. Perché è molto importante.

Diverso: se sembri uguale agli altri, l'unico criterio resta il prezzo

Partiamo da diverso.

Il Paziente che cerca un Dentista deve selezionare.
Lui valuta, confronta, scarta.

E nel momento in cui tutti gli Studi sembrano uguali — stesso sito, stessa promessa generica di qualità e professionalità, stessa esperienza anonima al telefono — il criterio di scelta diventa uno solo.

Il prezzo.

Questo è quello che succede quando non sei percepito come diverso.
Non perdi perché sei meno bravo.
Perdi perché sembri uguale agli altri.

E quando sembri uguale, l’unica variabile che il Paziente riesce a usare per decidere è quanto gli costi.

Quindi essere percepito come diverso è una questione di sopravvivenza e longevità.
Ed è il primo vero obiettivo del tuo marketing.

Ricordi? Tu sei l’effetto che fai. E il primo effetto che devi generare è quello di essere diverso.

Superiore: non più bravo in assoluto, ma più capace di soddisfare quel Paziente

Ma andiamo avanti, perché c’è anche superiore.
E qui c’è il malinteso più grosso.

Quando dico superiore, non intendo quello che probabilmente stai pensando.
Non intendo più bravo clinicamente.
Non intendo avere più titoli, più tecnologie, più anni di esperienza.

Superiore ha un significato molto più preciso.

Superiore significa: più capace di soddisfare i bisogni di quel Paziente specifico. Dargli quello che desidera ad un livello superiore.

Non in senso astratto o in generale.
Ma rispetto a ciò che lui sente di avere bisogno.
Rispetto al problema che gli tiene la pancia stretta.
Rispetto alla paura che l’ha tenuto lontano dal Dentista per anni.

Se lui ha paura del dolore, lo Studio superiore è quello che dimostra di capirlo e di avere un approccio pensato per lui.
Se lui ha bisogno di capire prima di decidere, lo Studio superiore è quello che spiega, mostra, accompagna — senza fare pressione.
Se lui cerca qualcuno di cui fidarsi per il lungo periodo, lo Studio superiore è quello che trasmette continuità, cura, relazione.

Superiore non è un giudizio assoluto.
È una percezione relativa ad uno specifico target di Persone.

E questo deve cambiare completamente il modo in cui costruisci la tua comunicazione.
Perché devo smettere di comunicare quello che sai fare.
E devi iniziare a comunicare quello che puoi fare per lui.

Le prove battono le promesse: la parola dei tuoi Pazienti vale di più

Però c’è un problema.

Puoi anche avere le idee chiarissime su cosa ti rende diverso e superiore.
Puoi saperlo comunicare bene.
Puoi averlo scritto sul sito, nei contenuti, nella brochure.

Ma se lo dici solo tu, al Paziente potrebbe non bastare.

Non perché sia diffidente per natura.
Ma perché il suo cervello — quando deve prendere una decisione importante — non si fida di chi ha interesse a convincerlo.

Soprattutto in questa fase di mercato in cui tutti fanno le stesse promesse e le fanno sempre più grandi e roboanti.

Quindi le tue parole valgono meno di quello che pensi.

Io faccio spesso il paragone con il processo all’americana.
L’hai visto nelle serie TV, probabilmente.

C’è una giuria.
C’è un avvocato o un pubblico ministero che hanno una tesi da sostenere e devono convincere la giuria.
E poi ci sono le prove, che servono a dimostrare la tesi.

Ecco: il tuo Studio è l’avvocato.
Il mercato è la giuria.
Il tuo marketing è l’arringa.
Il tuo messaggio, la tua promessa, il tuo posizionamento sono la tesi.

Ma la tesi da sola non basta.
La giuria vuole le prove.

E le prove non sono quello che dici tu.
Sono quello che dicono i tuoi Pazienti.

Sono le recensioni su Google.
Sono le testimonianze.
Sono i commenti spontanei.
Sono le cinque stelle.
Sono la Persona che risponde a un amico che cerca un Dentista: “vai da loro, mi sono trovato benissimo.”

Nel marketing di dieci anni fa bastava che fossi tu a raccontare la tua tesi.
“Siamo diversi. Siamo superiori.”

Oggi non funziona più così.

Oggi il Paziente ha a disposizione decine di Studi tra cui scegliere, centinaia di recensioni da leggere, anni di esperienze altrui condensate in pochi secondi di scroll.

Il mercato si è sofisticato.
E in un mercato sofisticato, la tua parola vale.

Ma la parola dei tuoi Pazienti vale di più.
Sempre.

Il primo mercato del tuo Studio è dentro: l'anagrafica

Ma non possiamo fermarci qui.
Perché continuando questo nostro discorso arriviamo all’errore strategicamente più costoso.
Quello che mi fa venire voglia di dare qualche martellata in testa — metaforica, sia chiaro.

Quando i dentisti pensano al marketing, pensano subito a nuovi Pazienti.

“Voglio fare una campagna.”
“Voglio portare pazienti implantari.”
“Voglio fare le sponsorizzate.”

Ma il primo mercato del tuo Studio non è là fuori.

Il primo mercato del tuo Studio è dentro.
È la tua anagrafica.

L’anagrafica.

La tua anagrafica è capitale dormiente.

Dentro ci sono Pazienti inattivi da recuperare — Persone che non vedi da 18 mesi o più che hanno ancora bisogni clinici aperti.
Ci sono bisogni estetici non emersi — il mercato dell’estetica dentale cresce ogni anno e i tuoi Pazienti lo sanno sempre di più, ma qualcuno deve proporglielo.
Ci sono richiami non fatti. Familiari non acquisiti. Recensioni non raccolte.
Passaparola non governato.
Lifetime value non sviluppato.

Ho visto con i miei occhi nostri clienti arrivare a fatturare 1 milione di euro senza aver fatto nessuna campagna di acquisizione esterna.
Solo lavorando sull’anagrafica.

Anche perché c’è un’altra cosa importante.
C’è un’altra definizione che do del marketing. Molto poco poetica e romantica. Molto cruda e asciutta.

Fare marketing è comprare Pazienti.

Perché se ci pensi investi denaro per creare gli strumenti, che ti servono per concretizzare la tua strategia, che ti serve per mettere i Pazienti in poltrona, fidelizzarli e farli parlare di te.

Quindi se vuoi fare una buona strategia di marketing, devi fare in modo di comprare Pazienti al prezzo più basso possibile.

Perché visto che le risorse che puoi investire per acquisirli sono limitate, meno spendi per acquisire ciascun Paziente, più Pazienti acquisisci.

Il numero che vale l'intera puntata: 24

E adesso mantengo la promessa che ti ho fatto all’inizio dell’episodio.
Il numero.
Quello che da solo vale l’ascolto di tutta la puntata.

24.

Acquisire un Paziente dal mondo esterno — con campagne, agenzie, sponsorizzate — costa mediamente 24 volte di più che far tornare in poltrona un Paziente che hai già in anagrafica.

24 volte.
Non il doppio. Non il triplo.
Ventiquattro volte.

Prima di pagare per convincere uno sconosciuto a fidarsi di te,
chiediti quanto valore stai lasciando fermo tra le Persone che ti conoscono già.

Ogni Paziente è un network: governa il passaparola

E non finisce qui.
L’anagrafica non è solo una lista di nomi.

Ogni Paziente è un network.

È un marito.
Una moglie.
Un figlio.
Un collega.
Un’amica.

Ogni Persona che hai in anagrafica è connessa ad altre Persone che potrebbero avere bisogno di te — ma che oggi non ti conoscono ancora.

Fai un calcolo di quanti nuclei familiari sono collegati ai tuoi Pazienti, e quanti membri di quei nuclei familiari non sono tuoi Pazienti.
Sono pronto a scommettere che, per uno Studio con numeri normali, stiamo parlando di un paio di migliaia di Persone.

Non devi sperare che avvenga il passaparola.
Devi governarlo.

Il Paziente non è tuo per sempre: è tuo finché continua a sceglierti

E già che siamo arrivati su questo argomento, c’è un’altra credenza che voglio smontare.

La credenza che i Pazienti che hai siano tuoi per sempre.

No.

Il Paziente non è tuo perché è venuto.
È tuo finché continua a sceglierti.

Quando il Paziente è dentro un piano di cura, è in cassaforte.
Nessuno te lo porta via.

Ma quando ha finito — quando non lo richiami, quando non lo presidi, quando non gli fai percepire continuità — quel Paziente potrebbe tornare sul mercato.

E tu magari pensi che ti sia fedele per sempre.
Ma lui, silenziosamente, magari sta già valutando altro.

Sai cosa lo distrae?

I canti delle sirene dei tuoi concorrenti.
Quello Studio che propone sui social quell’intervento estetico che tu non hai mai nominato.
La pubblicità di quell’altro.
Il racconto di un collega che va da un’altra parte.

Queste cose sembrano piccole.
Non lo sono.

Perché la relazione si raffredda lentamente.
E quando si raffredda abbastanza, il Paziente va da qualcun altro.
Senza nemmeno dirtelo.

Il Paziente non sparisce il giorno in cui ti dice addio.
Sparisce molto prima, quando la relazione si raffredda.

La fidelizzazione non è una speranza.
È un pezzo portante del tuo sistema di marketing.

Il sistema di marketing dello Studio Dentistico si costruisce su tre livelli

Ma fammi fare ordine e chiarire un’altra cosa strategicamente fondamentale in questo episodio.

Il sistema di marketing corretto si costruisce su tre livelli.
Nell’ordine che sto per dirti. Non in un ordine diverso.

Livello uno: è quello che ti serve per blindare la tua anagrafica.
Richiami, igiene, inattivi, cure successive, bisogni estetici non intercettati, recensioni.
Tutti i mesi devi concretizzare azioni per ridurre i tuoi Pazienti inattivi e far tornare tutti il più spesso possibile. Parti da qui, è il primo che devi mettere in bolla.

Livello due: è quello che ti serve per avere nuovi Pazienti attraverso l’anagrafica.
Il passaparola governato. I familiari. Gli amici. Il “porta un amico in Studio”. Gli eventi su invito.
Il Paziente che arriva attraverso una raccomandazione è già caldo, già parzialmente fidato, già più facile da convertire. Quindi più economico e semplice da gestire per la segreteria.

Poi, solo dopo che questi due sistemi sono funzionanti, ti concentri sul livello tre: quello dell’acquisizione dal mondo esterno.
Le campagne online. Le sponsorizzate. L’open day. Il Paziente freddo che ti trova su Google.

Questo livello è meglio che arrivi per ultimo.
Sai perché?

Il Paziente che arriva da una campagna online è una bestia completamente diversa.

Non ti conosce.
Non ha fiducia.
Sta comparando.
Spesso è price shopper.
Ha bisogno di essere richiamato in poche ore — o va da qualcun altro.
Può fissare e non presentarsi — il tasso di no-show sulle campagne esterne può arrivare al 50-60%.

Se non sai convertire bene un passaparola, non sei pronto per convertire Pazienti freddi dal web.

Il marketing esterno non deve compensare un marketing interno inesistente.
Deve amplificare un sistema che funziona già.

Un sistema di marketing rende lo Studio più profittevole e vendibile

Tra l’altro, quando parliamo di queste cose, c’è una dimensione del marketing che quasi nessuno considera.
E invece nel lungo periodo, per qualcuno, potrebbe diventare molto importante.

Te la racconto con un esempio reale.

Abbiamo affiancato per qualche anno un Titolare che voleva organizzarsi per vendere il suo Studio.
Età importante. Studio avviato. Voleva uscire bene.

Abbiamo lavorato su due cose: la bassa incidenza della sua produzione sul totale e il sistema di marketing con cui lo Studio acquisiva e fidelizzava i Pazienti.

Il risultato?
Valutazione dello Studio a sette cifre al momento della vendita.
Sette cifre.

E il sistema di marketing — quello che permetteva allo Studio di girare con regolarità, di acquisire Pazienti in modo prevedibile — è stato uno degli elementi che hanno sostenuto quella valutazione.

Uno Studio senza sistema di marketing è un lavoro. E nessuno compra un lavoro.
Uno Studio con sistema di marketing è un’impresa.
Uno Studio con sistema di marketing, team e bassa dipendenza dal Titolare è un asset vendibile.

La metrica giusta del marketing è la saturazione.
Il margine.
Il valore medio Paziente.
Il lifetime value.
La prevedibilità dei ricavi.
Il valore dell’impresa.

Uno Studio con un sistema di marketing governato non è solo più pieno.
Vale di più.

Il marketing non si indovina: si testa, si misura, si corregge

E proprio perché ho tirato in ballo le metriche, c’è un’altra cosa importante che dobbiamo affrontare.

Diffida sempre da chi ti dice: “Fai questa cosa e ottieni questo risultato.”
Non funziona così.

Nessuna strategia di marketing, prima di essere implementata, può garantirti un risultato.
Nessuna.

Non importa quanto sia bravo chi la propone.
Non importa quanto abbia funzionato nello Studio del tuo collega.

La stessa identica strategia implementata in due Studi diversi genera due risultati diversi.
L’unica certezza è che non sarà mai lo stesso risultato.

Perché il risultato dipende dal contesto.

Dal tuo brand — ce l’hai o non ce l’hai.
Dal tuo ecosistema digitale.
Da cosa stanno facendo i tuoi concorrenti in quella zona.
Dalla tua segreteria.
Dalla tua prima visita.

Qual è allora l’approccio corretto?

Progettare secondo le logiche più sensate.
Lanciare su un campione.
Misurare i riscontri.
Modificare quello che non funziona.
Migliorare sistematicamente.

Il marketing mediocre promette certezze.
Il marketing maturo pianifica, monitora, ritara e riadatta.

Marketplace Sophistication: perché il marketing cambia sempre

E c’è un motivo strutturale per cui il marketing cambia sempre.
Una cosa di cui quasi nessuno parla. E che invece devi assolutamente conoscere.

Si chiama Marketplace Sophistication — la sofisticazione del mercato.

Il concetto è semplice.

Fino al 2008 bastava avere la targa appesa al muro del palazzo.
Il Paziente sapeva che c’erano altri dentisti, ma quasi non faceva confronti.
Il mercato era poco sofisticato — sia lato offerta che lato domanda.

Poi arrivano le catene. Arriva la pubblicità. Arrivano i cartelloni, gli spot in TV, i manifesti in metropolitana.
I Pazienti iniziano a vedere, confrontare, valutare.
E la loro psicologia cambia.

Il marketing è un cane che si morde la coda.

Faccio marketing. Il marketing cambia la psicologia del Paziente. Il Paziente cambia comportamento. Quel comportamento rende meno efficaci le vecchie strategie. Devo evolvere. Quindi faccio marketing in un modo nuovo. Ma questo cambia la psicologia del Paziente e i suoi comportamenti.

E così all’infinito.

Il marketing che funzionava ieri potrebbe non funzionare domani.
Non perché era sbagliato.
Ma perché ha contribuito a cambiare il mercato.

Questo è il motivo per cui in 16 anni di corso di marketing per dentisti, negli ultimi 5 anni, ho modificato la parte del percorso del Profit Monday Operating System che riguarda il marketing, in modo importante quasi ogni anno.
Non perché quello di prima fosse sbagliato.
Ma perché il mercato continua a evolversi.
E così deve fare anche il marketing dello Studio.

Delegare l'esecuzione è intelligenza, delegare la comprensione è abdicare

A questo punto forse posso anche sentire la domanda che ti frulla per la testa.

“Andre, ma io sono un Dentista. Devo diventare un esperto di marketing adesso?”

No.

Non devi diventare un marketer.
Non devi imparare a fare le campagne.
Non devi scrivere i post.
Non devi costruire il sito.
Non devi sapere come funziona l’algoritmo di Meta.

Queste e altre sono competenze che puoi delegare.
E delegarle è intelligente.

Ma c’è una differenza enorme — e voglio che ti entri bene in testa — tra delegare l’esecuzione e delegare la comprensione.

Delegare l’esecuzione è molto intelligente.
Delegare la comprensione è abdicare alla tua responsabilità più importante.

Fammi spiegare cosa intendo con un esempio.

Io stesso non mi occupo personalmente del marketing delle mie attività.
Non gestisco le campagne.
Non scrivo tutti i contenuti.
Non scelgo i formati.
Ci sono Persone che lo fanno per me.

Ma capisco il marketing.
Ne conosco i meccanismi.
So valutare una strategia.
So misurare i risultati.
So distinguere una buona proposta da una promessa vuota.
E so quando qualcosa non torna.

Questo mi permette di prendere decisioni corrette.
Di scegliere bene i partner.
Di non farmi incantare dalle promesse di Persone poco esperte.

Perché il marketing è la materia che permea più profondamente ogni aspetto della vita del tuo Studio.
È coinvolta nelle decisioni sulla saturazione.
È coinvolta nella scelta dei partner.
È coinvolta nella valutazione dei risultati.
È coinvolta nel valore finale del tuo Studio.

E se non la capisci, non puoi governarla.
Anche quando è qualcun altro a eseguirla.

Dico sempre che il Titolare di un’impresa, qualsiasi impresa, deve saper fare tre cose.
Essere appassionato di quello che fa.
Saper leggere i numeri.
Capire il marketing.

Se hai tutte e tre, hai quello che ti serve per ottenere i risultati che stai cercando.

Il marketing, come la fiscalità dello Studio, è una materia nella quale avrai bisogno di professionisti esterni.

Ma esattamente come con il commercialista — tu non devi saper fare la dichiarazione dei redditi, ma devi capire abbastanza da valutare se quello che ti propongono ha senso — con il marketing vale lo stesso principio.

Non devi eseguire.
Devi capire, scegliere, misurare, correggere.
E non fare lo struzzo.

Perché chi abdica — chi delega il marketing senza capirne i meccanismi — paga in soldi sprecati, in Pazienti persi, in reputazione che si forma per caso.
E non se ne accorge.
Finché non è tardi.

Le 13 leggi del Marketing Relazionale di Saturazione

Ok. Se sei ancora qui ti meriti un premio, perché questo episodio non solo è lungo ma è veramente denso di concetti estremamente importanti.

Io definisco tutto questo il Marketing Relazionale di Saturazione.

Allora facciamo una sintesi della mia visione del marketing per lo Studio Dentistico.
Sono i concetti più importanti che devi portarti a casa da questo episodio.

Legge 1. Il marketing non è pubblicità. È il sistema che governa la relazione Paziente-Studio.

Legge 2. Ogni punto di contatto produce una percezione. Ogni percezione influenza una decisione. Tu devi governare quelle percezioni.

Legge 3. La qualità clinica è indispensabile, ma non basta se il Paziente non riesce a percepirla prima di sceglierti.

Legge 4. Il Titolare non deve eseguire tutto il marketing. Ma deve capirlo abbastanza da scegliere bene, misurare, decidere. Delegare l’esecuzione è intelligenza. Delegare la comprensione è abdicare.

Legge 5. Il primo mercato del tuo Studio non è fuori. È dentro l’anagrafica.

Legge 6. Il Paziente non è tuo per sempre perché è venuto una volta. È tuo finché continua a sceglierti.

Legge 7. Non devi sperare nel passaparola. Devi governarlo.

Legge 8. Una campagna ben fatta non può salvare un sistema che non funziona.

Legge 9. Il prezzo non si difende abbassandolo. Si difende rendendo percepibile ciò che lo motiva. E tra l’altro, io sono per i prezzi alti.

Legge 10. Più è alta la qualità che offri, più sofisticato deve essere il tuo sistema di marketing.

Legge 11. Nel marketing moderno la tua parola conta. Ma la parola dei tuoi Pazienti vale di più. Le prove battono le promesse. Sempre.

Legge 12. Il marketing non si indovina. Si testa, si misura, si corregge e si migliora.

Legge 13. Il marketing non serve solo a riempire lo Studio e aumentare la saturazione. Serve a renderlo più sicuro, più profittevole, più indipendente e più vendibile.

Le cinque domande da farti oggi

Quando termini di ascoltare l’episodio fai questa cosa.
Rispondi a queste cinque domande.

Quanti Pazienti attivi nel tuo Studio non stai facendo tornare con regolarità?
Quanti Pazienti inattivi — che non vedi da 18 mesi o più — stai lasciando dormire in anagrafica?
Quanti familiari dei tuoi Pazienti non sono ancora Pazienti dello Studio?
Quanti bisogni clinici o estetici non stai intercettando?
Quanti Pazienti soddisfatti non ti hanno mai lasciato una recensione?

Se non sai rispondere, o se i numeri sono alti, il problema è che non stai ancora governando il marketing del tuo Studio.

Che Studio vuoi essere?

E allora ti saluto riprendendo la frase con cui abbiamo aperto questo episodio.
Adesso, dopo tutto quello che ci siamo detti, ascoltala di nuovo.
E senti quanto suona diversa.

Il marketing dello Studio Dentistico non è l’arte di convincere sconosciuti a venire da te.
È la disciplina di governare ogni relazione affinché il Paziente giusto ti scelga,
continui a sceglierti, valga sempre di più nel tempo e diventi parte attiva della crescita del tuo Studio.

Quando inizi a vederlo così, smetti di chiederti: “Che pubblicità devo fare?”
E inizi a farti la domanda giusta:

Quale sistema devo costruire perché il mio Studio venga scelto, ri-scelto e raccomandato?

Da una parte c’è lo Studio che continua a confondere marketing con pubblicità.
Che spende su strati di visibilità senza un sistema.
Che perde valore dall’interno ogni giorno senza saperlo.
Che naviga a vista, sperando che il passaparola basti.

Dall’altra c’è lo Studio che capisce la differenza.
Che costruisce il sistema.
Che governa ogni punto di contatto.
Che presidia l’anagrafica.
Che cresce verso la saturazione, il profitto disponibile e la libertà imprenditoriale.

Tu cosa scegli?

Se vuoi una metodologia strutturata che metta insieme tutto questo — anagrafica, primo contatto, prima visita, richiami, cure successive e acquisizione esterna — in un sistema costruito appositamente per lo Studio Dentistico,
il Profit Monday Operating System è il primo Sistema Operativo per lo Studio Dentistico.

Non devi inventare nulla da zero.
Ti basta adattare alla tua realtà quello che funziona già per centinaia di altri Studi.

Trovi il form per maggiori informazioni qui sotto.

Io ti aspetto nel prossimo episodio.
Ciao!

Vuoi scoprire cosa il Sistema Operativo Profit Monday può fare anche per Te e per il Tuo Studio Dentistico?

Scopri il Sistema Operativo Profit Monday

Vieni a conoscere il Metodo di Gestione Extra-Clinica dello Studio Dentistico

Clicca il pulsante e ti forniremo tutte le informazioni per scoprire come raggiungere i risultati che stai cercando grazie al “Sistema Operativo del Profit Monday”

Fammi arrivare la tua Voce!

Il tuo feedback e i tuoi suggerimenti per ulteriori puntate sono molto preziosi.
Compila il modulo per lasciare un commento in merito al contenuto di questo episodio e/o indicarmi i temi che ti piacerebbe che io approfondissi all’interno del Podcast “Grassi Risultati in Odontoiatria”.

Ti potrebbe interessare anche:

L'ESPERIENZA DI PRIMA VISITA MEMORABILE©

Come Far Accettare 8 Piani di Cura su 10
Senza Bisogno di Fare Sconti

Anche con Pazienti nuovi di zecca che non hanno mai messo piede
nel tuo Studio… Garantito

Richiedi la tua copia per scoprire come Creare un’Esperienza di Prima Visita ad Effetto WOW

LO SLANCIO DEL LUNEDÌ MATTINA

Il Video Corso nel quale condivido la Strategia che permette una crescita rapida e costante dei Risultati economici e finanziari dello Studio.

Ricevilo adesso gratuitamente! 

COLLOQUI DI SELEZIONE, SISTEMI DI VALUTAZIONE, FORME CONTRATTUALI E DIMENSIONAMENTO DEL TEAM: UNA GUIDA PER I TITOLARI DI STUDIO DENTISTICO

Scarica l’e-book per fare tuo il Sistema Scientifico per creare un Team da sogno che Lavora (e Produce) anche mentre Tu sei in Vacanza!

Ti potrebbe interessare anche:

LA GUIDA PER LA GESTIONE A 360° DELLE RISORSE UMANE

Scarica l’e-book per fare tuo il Sistema Scientifico per creare un Team da sogno che Lavora (e Produce) anche mentre Tu sei in Vacanza!

LO SLANCIO DEL LUNEDì MATTINA

Il Video Corso nel quale condivido la Strategia che permette una crescita rapida e costante dei Risultati economici e finanziari dello Studio.

Ricevilo adesso gratuitamente!