Telefonate agli studi e reaction in tempo reale
Ogni Paziente che chiama nel tuo Studio Dentistico e non prenota una prima visita — o non si presenta dopo che l’ha prenotata — ti potrebbe far perdere in media tra i 364 e i 1582 euro di ricavi mancati.
Questa perdita di fatturato, nella maggior parte dei casi, è conseguenza diretta di come viene gestita la telefonata.
Abbiamo chiamato diversi Studi dentistici con l’obiettivo di fissare un appuntamento, sapere i prezzi o dicendo che avevamo delle urgenze da sistemare. E abbiamo registrato tutto, con l’obiettivo di capire nella realtà quali errori nella telefonata fanno sì che il Paziente, una volta riattaccato il telefono, apra Google e cerchi il numero del prossimo concorrente da chiamare.
In questa seconda parte della miniserie ti faccio ascoltare il secondo blocco di telefonate, una per una, con le mie reaction in tempo reale. Cosa è stato fatto bene, cosa è andato storto e cosa si sarebbe dovuto fare per gestirla ad un livello superiore.
Trovi la prima parte qui: “Come gestisce il tuo Studio le chiamate di nuovi Pazienti?”
Perché il problema non è quanto sei bravo in poltrona. Il problema è che devono arrivare le persone in poltrona — e ancora prima dell’accettazione del piano di cura c’è da far arrivare le persone alla prima visita.
Durante queste telefonate ti accorgi in maniera molto semplice di una cosa: c’è un primo step nel processo di selezione del Paziente — sceglie se il tuo Studio è tra quelli che dovrebbe valutare oppure no.
Le chiamate continuano...
Abbiamo chiamato Studi a caso e bippato le informazioni per mantenere l’anonimato. L’obiettivo è capire per migliorare, non puntare il dito contro qualcuno. E certo, abbiamo richiamato immediatamente negli Studi per cancellare gli appuntamenti, evitare disservizi e spiegare perché abbiamo fatto quelle telefonate.
Sappi tra l’altro che queste telefonate sono state fatte tra il 23 e il 24 marzo 2026. Te lo dico perché è importante che tu ascolti le date nelle quali sono stati fissati gli appuntamenti e conti quanti giorni sono passati. Spoiler alert: sono troppi. Ma continuiamo con il secondo blocco di telefonate.
Quale formato scegli?
A questo punto puoi decidere se ascoltare questo argomento grazie alla puntata del podcast “Grassi Risultati in Odontoiatria”, guardare il video oppure se immergerti nella lettura delle mie parole. A Te la scelta!
Qui sotto puoi ascoltare il podcast.
Qui puoi guardare il video
Oppure continua a leggere.
***
Telefonata 1: la prima impressione non si recupera
[Squillo — risposta]
Studio: Pronto?
Elena: Eh, buongiorno. Volevo…”
Fermo. Sentite quell’audio? Il “pronto” bassissimo, come se la cornetta fosse stata afferrata prima ancora di arrivare all’orecchio. Indipendentemente dalla qualità audio, c’è un problema di fondo: rispondere “pronto” invece di aprire con nome dello Studio e nome di chi risponde fa un effetto completamente diverso.
“Studio dentistico Pinco Pallino. Sono Andrea. Come posso aiutarla?”, questo è l’inizio che costruisce fiducia. Non c’è mai una seconda occasione per fare una buona prima impressione. Andiamo avanti.
“Elena: Vorrei prendere un appuntamento perché dovrei togliere un dente del giudizio.*
Segretaria: Sì, suo nome?
[Pausa — silenzio]
Segretaria: Non è mai venuta qui, vero?*
Elena: No.”
Qua si sente che la segretaria sta aprendo il gestionale per verificare se la Paziente è in anagrafica. Il silenzio che ne segue dura qualche secondo — nulla di drammatico, ma fastidioso. Basta riempirlo: “Perfetto, metto subito i suoi dati così fissiamo l’appuntamento direttamente in anagrafica.”
Questo accorcia il silenzio percepito e trasmette un livello di efficienza superiore.
C’è anche un’altra cosa. Se la domanda fosse stata “È già nostra Paziente oppure è la prima volta che ci contatta?” invece di andare direttamente al gestionale, si sarebbe gestito meglio anche il caso contrario — quello di un Paziente già in anagrafica con un cognome simile a un’altra persona.
“Segretaria: Mattina o pomeriggio?*
Elena: Andrei meglio il pomeriggio. Mi dica lei quando avete la prima disponibilità.
Segretaria: Potremmo fare anche mercoledì. Mercoledì alle 14:45.”
La scelta alternativa mattina/pomeriggio: bene. Un po’ di pigrizia verbale nel proporla —”mattina o pomeriggio” senza costruire la frase — ma l’impostazione è corretta.
“Elena: 14:45.
Le chiedo un attimo… io sono sicura che dovevo toglierlo, me l’avevano già detto.
Come funziona la visita? Riuscite a togliermelo già mercoledì?
Segretaria: Eh, allora io tengo un pochino di tempo e comunque il Dottore deciderà, previa visita — la guarda un attimo, poi se anche lui decide che è da togliere, lo fa.
Elena: Ok, quindi c’è una prima visita e poi l’estrazione se si riesce in giornata.
Segretaria: Sì, sì, esatto. Io tengo comunque un pochino di tempo — se si riesce a fare in giornata spesso lo facciamo.”
É Elena a fare le domande. La segretaria non ha dato spontaneamente nessuna informazione su come si svolge la visita. Come avevamo già detto nello scorso articolo, questo è un’occasione mancata — le informazioni proattive costruiscono fiducia e fanno arrivare il Paziente in Studio con aspettative chiare.
C’è anche un altro problema. “Se si riesce lo facciamo” non trasmette organizzazione.
È molto più efficace dare indicazioni chiare su cosa succederà: prima la visita di valutazione, poi — se il Dottore lo ritiene opportuno — si procede con l’estrazione nella stessa seduta.
Stesso messaggio, effetto completamente diverso.
Chi arriva in Studio con una cornice chiara in testa percepisce uno Studio strutturato e professionale.
La professionalità non si misura solo dalla qualità dell’estrazione, si misura da come il Paziente viene accolto fin dal primo contatto.
“[Raccolta dati — nome, cognome, numero di telefono, lato del dente]
Segretaria: Ci vediamo mercoledì.
Elena: Va bene, la ringrazio. Buona serata.”
Molto orientata a chiudere l’appuntamento, poca cura nel costruire la relazione.
Il distacco si sente. Un po’ più di calore umano e qualche informazione in più cambiano tutto, anche nella telefonata più breve.
Scopri il Sistema Operativo Profit Monday
Vieni a conoscere il Metodo di Gestione Extra-Clinica dello Studio Dentistico
Clicca il pulsante e ti forniremo tutte le informazioni per scoprire come raggiungere i risultati che stai cercando grazie al “Sistema Operativo del Profit Monday”
Telefonata 2: il groove non basta
“[Squillo — 2, 3, 4, 5, 6, 7…]
Centralino: Tutti i nostri collaboratori sono impegnati. Vi preghiamo di restare in attesa. Grazie.”
Sette squilli prima del centralino. Troppi. Se c’è un centralino automatico, si imposta per intervenire prima — entro tre o quattro squilli. Ogni squillo in più aumenta la probabilità che il Paziente riattacchi.
[Musica di attesa]
[Nessuna risposta — fine chiamata]
Non hanno risposto. Il groove era fichissimo, ma non basta.
Simone prova un secondo numero trovato sul sito. Stesso risultato: sei squilli, centralino, attesa, poi:
Centralino: I nostri uffici sono attualmente chiusi. Per urgenze vi preghiamo di contattarci via WhatsApp al numero [omissis].
Attenzione: Google diceva aperto. Il sito diceva aperto. Facebook non aveva nessuna comunicazione di chiusura straordinaria.
Chissà quante telefonate sono arrivate quel giorno. Chissà quante occasioni perse.
Proprio perché c’è un centralino, gestire questa situazione era semplice: un messaggio aggiornato che comunica la chiusura temporanea e invita a richiamare o a mandare un messaggio WhatsApp. Niente di complesso, ma nessuno lo ha fatto.
Telefonata 3: tono ottimo, protocollo da costruire
Studio [omissis]. Buongiorno, sono Elisa.
Nome dello Studio, nome di chi risponde. Bene, anche se manca il nome completo dello Studio. Andiamo avanti.
Elena: Salve. Senta, io vorrei prenotare un appuntamento, un’igiene e un controllo, perché ho un po’ di sanguinamento quando mi lavo i denti.
Segretaria: Ok. È la prima volta che ci chiama?
Elena: Sì, esatto.
Segretaria: Potrei chiederle da dove ci ha trovato, su internet o conosce qualcuno che viene qua?
La domanda sulla fonte è giusta. Il problema è il momento.
Viene fatta subito, prima ancora di aver raccolto la necessità del Paziente in modo completo — mette le esigenze dello Studio davanti a quelle di chi chiama.
Molto meglio raccoglierla alla fine, come faceva la segretaria della Parte 1 Telefonata 2.
Prima il Paziente, poi le domande che servono a noi.
Elena: Me ne ha parlato un collega al lavoro. Poi sono andata a vedere un po’ il vostro sito e vi ho chiamato.
Segretaria: Ok. Allora, io potrei proporle…
Segretaria: Ho già subito domani mattina alle 10:30 — mi si è liberato oggi. Oppure giovedì 2 alle 16:00.”
Giovedì 2, siamo intorno al 23-24 marzo. Stiamo parlando di circa dieci giorni. Non è il massimo, ma ci può stare. La cosa positiva è che si propone subito la prima disponibilità ravvicinata — e il tono è caldo, energico, presente.
Elena: Giovedì 2 è meglio.
Segretaria: Allora, nome e cognome per favore.
[Raccolta dati]
Segretaria: Le informo che il costo dell’igiene è di €120 — non sono incluse lastre, per cui se lei ne avesse fatte di recente le può portare.
Ottimo comunicare il prezzo in modo proattivo. Nessuna esitazione, nessun tono da scuse — si dice il prezzo, si spiega cosa è incluso, si dà un’informazione utile. Questo è il livello giusto di assertività nella gestione del prezzo.
Segretaria: Le chiediamo poi di arrivare 10 minuti prima, così le facciamo compilare l’anamnesi di prima visita. E le mando le indicazioni — se viene in macchina può mettere la macchina in garage.
Elena: Ah, avete anche un garage?
L’effetto wow del garage. È un piccolo dettaglio, ma fa la differenza. Queste informazioni aggiuntive — il garage riservato ai Pazienti, le indicazioni stradali — costruiscono un’aspettativa positiva prima ancora che la persona metta piede nello Studio.
Una nota sull’anamnesi: chiedere al Paziente di arrivare 10 minuti prima per compilarla è corretto come prassi, ma c’è un modo ancora più efficace. Se l’anamnesi fa parte della visita, l’orario dell’appuntamento dovrebbe già includere quel tempo — in modo che il Paziente non percepisca di dover “fare qualcosa in più” prima di iniziare.
Elena: Quanto dura tutta la visita?
Segretaria: Un’ora.”
Preciso, diretto, senza minimizzare. Molto meglio di “una mezz’oretta”, come sentivamo nella Parte 1.
Elena: E l’igiene è già compresa?
Segretaria: Sì, l’igiene e la visita sono comprese.
Elena: La ringrazio, gentilissima.
Segretaria: Ci mancherebbe. Grazie. Arrivederci.
Telefonata solida. Il tono è il punto di forza — caldo, diretto, energico. Il protocollo ha qualche buco (la domanda sulla fonte messa all’inizio, l’anamnesi gestita come un extra), ma la sensazione generale che trasmette è positiva. Questo è il tipo di telefonata che porta il Paziente all’appuntamento con aspettative giuste e una predisposizione favorevole.
Telefonata 4: orientamento al Paziente, con qualche dettaglio da affinare
Studio [omissis]. Buongiorno, sono Valentina.
Nome dello Studio, nome di chi risponde. Ottimo. Si sente che è di corsa — ma il tono è buono.
Elena: Buongiorno. Volevo prendere un appuntamento per un’otturazione.
Segretaria: È nostra Paziente?
Elena: No, è la prima volta.
Segretaria: Mi dici un po’ i tuoi orari — quando sei più comoda — così ti faccio fare una visita con il Dottore per capire cosa c’è da fare.
Corretto: prima la visita, poi si pianifica il resto. Il tono è caldo anche se veloce. Si sente che è impegnata — c’è una distonia tra il ritmo di Valentina e quello di Elena, che è più calma.
Elena: Gli orari sono un po’ variabili. Ho abbastanza male, quindi il prima possibile — il primo posto disponibile.*
Segretaria: Allora, se vuole, ho disponibile mercoledì 25 alle 18:00.
Elena: Un po’ prima non sarebbe possibile?
Segretaria: A meno che… provo a chiedere al Dottore se riesce a vederla domani alle 18:00. Dovrei chiedergli se per quell’orario può trattarla come urgenza.*
Questo è un bel segnale di orientamento al Paziente: non si accetta passivamente la prima disponibilità, si cerca una soluzione migliore. L’effetto è positivo — il Paziente percepisce attenzione reale.
Elena: Non si preoccupi, va bene. Mercoledì alle 18:00, allora.
Segretaria: Ok. Mi lasci un recapito telefonico — se riesco a spostare il Paziente delle 17 la chiamo prima.*
Qui c’è una sottigliezza. Da una parte, offrire di spostare un altro Paziente per dare spazio a Elena è un gesto di servizio. Dall’altra, c’è una parte del cervello dell’ascoltatore che registra: “Spostano gli appuntamenti così.” Non è necessariamente un problema, ma si poteva gestire meglio.
Bastava aggiungere una piccola spiegazione: “Il Paziente delle 17:00 ha molta flessibilità di orario — se riesce a venire più tardi, le libero quello slot.”
Stesso risultato, percezione del servizio molto più alta. Il Paziente avrebbe capito che lo Studio conosce bene le persone che lo frequentano — e questo fa la differenza.
[Raccolta dati — cognome, nome, numero di telefono]
Segretaria: Restiamo che se riesco a spostare il Paziente delle 17:00 la chiamo entro fine giornata. Altrimenti ci vediamo mercoledì 25 alle 18:00.
Elena: Perfetto, la ringrazio.
Segretaria: Gentilissima. Buona giornata.”
Bel tono, buon orientamento al Paziente. Il punto da lavorare è il ritmo: quando si è di corsa in Studio, si sente — e la velocità della segretaria può mettere a disagio un Paziente che ha ritmi diversi. Rallentare di qualche secondo, anche quando si è impegnati, cambia la percezione di chi ascolta dall’altra parte.
Telefonata 5: le parole giuste cambiano tutto
[Due squilli — risposta]
“Segretaria: Studio [omissis]. Buongiorno, sono Roberta.
Due squilli. Ottimo. Nome dello Studio, nome di chi risponde. Bene.
Elena: Buongiorno. Volevo prendere un appuntamento per curare una carie e fare un’igiene.
Segretaria: [pausa] Curare una carie e fare un’igiene.
Segretaria: Come orario — mattina o pomeriggio?”
Le pause di silenzio non aiutano. Basta comunicare cosa si sta facendo: “Perfetto, guardo subito le disponibilità.” Riempire quel vuoto trasmette presenza e ordine.
La scelta alternativa mattina/pomeriggio è corretta.
“Elena: Andrei meglio il pomeriggio — dipende un po’ dalla giornata.
Segretaria: Ok, allora il primo posto che ho è giovedì 9 aprile pomeriggio con il Dottor [omissis].”
Telefonata del 23-24 marzo. 9 aprile. Più di due settimane. Non è l’ideale — soprattutto per una Paziente nuova che magari, nei giorni successivi, chiama un altro Studio e trova disponibilità prima.
Elena: A che ora?
Segretaria: Pomeriggio — alle 14:00, le 16:00.
Elena: Un po’ più tardi non sarebbe possibile?
Segretaria: 17:30.
Elena: Va bene, 17:30.”
[Raccolta dati — nome, cognome, numero di telefono]
Segretaria: Mi lascia anche un indirizzo?”
Una piccola cosa, ma vale la pena notarla. C’è differenza tra chiedere con tono interrogativo — “Mi lascia anche un indirizzo?” — e farlo con tono assertivo: “Mi lasci anche l’indirizzo, così le mando le indicazioni per raggiungerci.”
Nel primo caso sembra quasi in dubbio che il dato sia necessario.
Nel secondo, si dà una ragione chiara e si trasmette sicurezza.
La percezione della professionalità passa anche da questi dettagli microscopici — ma è esattamente da questi dettagli che il Paziente costruisce la propria idea dello Studio ancora prima di entrarci.
Elena: Come è strutturata la visita?
Segretaria: Allora, l’igiene no — c’è un altro Dottore che fa l’igiene, in altre giornate. Per l’otturazione le lascio il tempo necessario.*
Elena: Quindi non riesce a fare tutto nella stessa visita?
Segretaria: No. L’igienista ce l’ho in un’altra giornata.”
Questa è una situazione oggettiva — in molti Studi i collaboratori lavorano in giornate diverse e non sempre è possibile concentrare più prestazioni nella stessa seduta. Non c’è nulla di sbagliato in sé.
Il problema è il tono. “No, non riesco — l’igienista ce l’ho in un’altra giornata” suona come una mancanza, quasi un’ammissione di limite. Il messaggio è lo stesso, ma detto con assertività cambia tutto: “Le due prestazioni vengono gestite da specialisti diversi — non si trovano nella stessa giornata, quindi le programmiamo separatamente.”
Stessa realtà, percezione completamente diversa. Il Paziente non sente una lacuna dello Studio — sente una scelta organizzativa strutturata.
[Ricerca disponibilità per l’igiene]
Segretaria: Ho un posto lunedì 27 aprile alle 15:30.
Fine marzo. 27 aprile. Più di un mese.
Elena: Prima non è possibile?
Segretaria: Lunedì 27 aprile è il primo posto disponibile.
Elena: Vabbè. Allora intanto lascio l’appuntamento per l’otturazione. Per la pulizia dei denti le faccio sapere.
Segretaria: Va bene.
Elena: La ringrazio. Buona giornata.
Segretaria: Grazie. Arrivederci.”
Il rischio qui è evidente. Una Paziente nuova che chiama per due prestazioni, scopre che non può farle insieme, e per una delle due deve aspettare più di un mese — ha tutto il tempo e tutto il motivo per cercare un’alternativa altrove.
Non è un problema di volontà della segretaria, ma di organizzazione dell’agenda e di disponibilità dei collaboratori. Questi sono temi che vanno gestiti a monte.
Cosa portarsi a casa da questa seconda analisi
Queste cinque telefonate completano il quadro iniziato nella Parte 1. Gli schemi si ripetono — e le soluzioni anche.
Cosa ha funzionato:
- Presentarsi con nome dello Studio e nome di chi risponde
- Comunicare il prezzo in modo proattivo e assertivo
- La scelta alternativa mattina/pomeriggio
- Tono caldo, energico, orientato al Paziente
- Informazioni pratiche aggiuntive (garage, indicazioni stradali)
- Offrire di anticipare l’appuntamento cercando una soluzione alternativa
Cosa non ha funzionato:
- Silenzi non gestiti durante la telefonata
- Informazioni sulla visita date solo su richiesta — mai in modo proattivo
- Tono di voce che comunica fretta o distacco
- Tempi di attesa troppo lunghi per Pazienti nuovi
- Studio irraggiungibile con orari online non aggiornati
- Tono interrogativo dove serve assertività
- Gestire i limiti organizzativi come mancanze invece che come scelte strutturate
Continuiamo nel prossimo episodio con l’ultimo blocco di telefonate.
Mi raccomando, segui il podcast in modo tale che ti arriva una notifica appena il prossimo episodio viene pubblicato.
Ci vediamo lì.
Vuoi scoprire cosa il Sistema Operativo Profit Monday può fare anche per Te e per il Tuo Studio Dentistico?
Scopri il Sistema Operativo Profit Monday
Vieni a conoscere il Metodo di Gestione Extra-Clinica dello Studio Dentistico
Clicca il pulsante e ti forniremo tutte le informazioni per scoprire come raggiungere i risultati che stai cercando grazie al “Sistema Operativo del Profit Monday”
Fammi arrivare la tua Voce!
Il tuo feedback e i tuoi suggerimenti per ulteriori puntate sono molto preziosi.
Compila il modulo per lasciare un commento in merito al contenuto di questo episodio e/o indicarmi i temi che ti piacerebbe che io approfondissi all’interno del Podcast “Grassi Risultati in Odontoiatria”.
Ti potrebbe interessare anche:
L'ESPERIENZA DI PRIMA VISITA MEMORABILE©
Come Far Accettare 8 Piani di Cura su 10
Senza Bisogno di Fare Sconti
Anche con Pazienti nuovi di zecca che non hanno mai messo piede
nel tuo Studio… Garantito
Richiedi la tua copia per scoprire come Creare un’Esperienza di Prima Visita ad Effetto WOW
LO SLANCIO DEL LUNEDÌ MATTINA
Il Video Corso nel quale condivido la Strategia che permette una crescita rapida e costante dei Risultati economici e finanziari dello Studio.
Ricevilo adesso gratuitamente!
COLLOQUI DI SELEZIONE, SISTEMI DI VALUTAZIONE, FORME CONTRATTUALI E DIMENSIONAMENTO DEL TEAM: UNA GUIDA PER I TITOLARI DI STUDIO DENTISTICO
Scarica l’e-book per fare tuo il Sistema Scientifico per creare un Team da sogno che Lavora (e Produce) anche mentre Tu sei in Vacanza!
Ti potrebbe interessare anche:
LA GUIDA PER LA GESTIONE A 360° DELLE RISORSE UMANE
Scarica l’e-book per fare tuo il Sistema Scientifico per creare un Team da sogno che Lavora (e Produce) anche mentre Tu sei in Vacanza!
LO SLANCIO DEL LUNEDì MATTINA
Il Video Corso nel quale condivido la Strategia che permette una crescita rapida e costante dei Risultati economici e finanziari dello Studio.
Ricevilo adesso gratuitamente!
